Inps, licenziati 1240 interinali

In questi giorni, 1240 lavoratori interinali, in servizio presso l’Inps, stanno ricevendo le lettere di licenziamento, con cui si comunica la cessazione del rapporto di lavoro, da parte dell’agenzia di lavoro Tempor, in osservanza del decreto n.78/2010, convertito successivamente in legge n.122/2010, in base a cui è previsto il taglio del 50% della spesa sostenuta dalla pubblica amministrazione, per il mantenimento del lavoro flessibile.

Tempor, quindi, ha dovuto procedere all’invio delle lettere di licenziamento, nonostante i sindacati di categoria abbiano sollecitato il Ministro Sacconi a rivedere questa posizione, in quanto il lavoro dei 1240 lavoratori interinali sarebbe determinante per affrontare le attività ordinarie e strutturali dell’istituto e senza le quali si rischia la paralisi di determinate operazioni, quali l’esame delle pratiche per l’indennità di disoccupazione.

Si sottolinea, inoltre, come la Commissione del Lavoro alla Camera dei Deputati abbia esitato un voto unanime, da parte di tutti i gruppi parlamentari, che chiedeva al governo di non procedere al taglio dei posti per i lavoratori in servizio presso gli enti previdenziali, mentre il governo, dicono i sindacati, non ha dato attuazione al voto della commissione, procedendo comunque ai tagli, e determinando una situazione non solo di rischio paralisi di alcuni uffici dell’Inps, ma anche di drammi sociali, con oltre un migliaio di persone che perderanno il lavoro.

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