Infortuni, malattie e casi mortali. I dati INAIL Lombardia

Presentato il Rapporto annuale regionale INAIL 2012 Lombardia, durante  il convegno “In rete per il lavoro” promosso assieme al Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’Università di Milano-Bicocca. Il rapporto chiarisce tutti i dati sull’andamento degli infortuni e delle malattie professionali della regione Lombardia. I risultati presentati al convegno sono utilissimi per approfondire l’importante aspetto del reinserimento sociale delle persone con disabilità dovuta ad infortunio sul lavoro. Durante la raccolta dei dati sono state ascoltate le esperienze e le testimonianze di chi sul territorio impegna risorse ed energie per costruire la rete necessaria a recuperare al massimo le potenzialità del lavoratore che ha subito un infortunio. Riprendere relazioni, rapporti, interessi, competenze e impegno, non è cosa facile per chi ha subito un infortunio. La divulgazione e l’impegno tra INAIL ed Università Milano-Bicocca, serve appunto per restituire a chi è stato danneggiato sul lavoro o da una malattia professionale, una rivincita personale.


Secondo quanto emerso dal rapporto: gli infortuni mortali, da segnalare che dei 133 casi, 63 si sono verificati in ambiente di lavoro ordinario mentre 70 sono da ricondursi al “rischio strada”; di questi ultimi, in particolare, 45 sono “infortuni in itinere”, a fronte dei 32 casi del 2011. In diminuzione invece il dato riguardante gli infortuni mortali in occasione di lavoro, sia di quelli avvenuti in ambiente di lavoro ordinario, sia di quelli provocati dalla circolazione stradale che coinvolgono, principalmente, gli autotrasportatori merci e persone, i commessi viaggiatori, gli addetti alla manutenzione stradale. In particolare, gli eventi mortali in occasione di lavoro sono 88 nel 2012, rispetto ai 93 del 2011. Sempre secondo il rapporto si escludono gli eventi riconducibili al “rischio strada”, in questo caso la percentuale è in diminuzione. Tale calo è da attribuire a un effettivo miglioramento dei livelli di rischio in atto e, solo parzialmente, alla crisi economica che in regione non ha prodotto un drastico calo degli occupati.

Per quanto riguarda gli infortuni che hanno interessato lavoratori stranieri, si registra in questo caso un calo di circa 2000 mila casi. Mentre sono stati registrati aumenti per i casi ‘mortali’. Nella stessa regione gli infortuni occorsi a donne nel 2012, sono pari al 32,7% degli infortuni complessivi denunciati all’Inail. Circa il 70% degli infortuni, sono attribuiti sugli ambienti di lavoro, mentre il restante 29% avviene su strada con e senza mezzo di trasporto. I casi mortali sono purtroppo in aumento, da 8 casi nel 2011 a 11 casi nel 2012.




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