Informazioni bancarie più semplici: adesso le chiedono anche l’Abi e la Consob

Il modello a cui ispirarsi sarebbe quello denominato "Kid" (Key Information Document), con informazioni semplici, sintetiche e inequivocabili

Se i vertici dell’Abi (Associazione bancaria italiana) hanno sentito il bisogno di scrivere una lettera al presidente della Consob, Giuseppe Vegas, per sollecitare l’adozione di un modello informativo più semplice sui vari prodotti finanziari, allora vuol dire che proprio tutti hanno compreso la gravità della situazione. E che anche gli “addetti ai lavori” sono finalmente disposti a riconoscere che la pila di fogli che viene presentata a incolpevoli correntisti e risparmiatori può trasformarsi in una “trappola mortale”, come hanno insegnato le recenti vicende di Banca Etruria &co. Da qui la proposta più sensata (mutuata dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore): quella di rendere più semplici le informazioni sui prodotti propinati dalle banche.


“L’Associazione bancaria italiana – si legge nella lettera recapitata ieri a Vegas – è fortemente convinta che occorre urgentemente la semplificazione dei prospetti informativi relativi alla compravendita dei prodotti finanziari. Siamo, infatti, ben convinti che essi siano troppo complessi, sia per linguaggio, sia per dimensione che condensano decenni di normative che sono state decise dalle competenti autorità nazionali ed europee che, di volta in volta, si sono trovate a reagire a mutate esigenze e a nuove fattispecie”. 

“Condividiamo l’idea lanciata da Il Sole 24 Ore – hanno spiegato dall’Abi – di predisposizione immediata e cogente per tutti di una scheda informativa sintetica che si basi sullo schema definito, ma non ancora introdotto, a livello europeo denominato ‘Kid’, cioè ‘informazioni chiave’, con linguaggio assolutamente semplice. Occorre, infatti, che la clientela venga semplicemente fornita di semplici ed inequivoche informazioni sui distinti singoli prodotti. In proposito – hanno precisato i dirigenti dell’associazione – riteniamo che, oltre alla semplicità di linguaggio sempre e solo italiano ed alla sintesi delle informazioni, occorra anche distinguere i moduli dei singoli prodotti d’investimento pure per colori diversi e tipologie giuridiche di prodotto, per evitare ogni rischio di equivoco”. 

La risposta di Vegas è arrivata a stretto giro: “L’iniziativa promossa dall’Abi in materia di semplificazione dei prospetti informativi sui prodotti finanziari – ha scritto – non può che trovare l’apprezzamento della Consob. Essa è tanto più apprezzabile in quanto si muove nella stessa direzione che da anni Consob sta indicando al mercato finanziario italiano. Un’informativa semplice e comprensibile anche ai non addetti ai lavori è, infatti, il presupposto irrinunciabile affinché il prospetto possa assolvere efficacemente alla sua funzione: far sì che gli investitori possano pervenire ad un fondato giudizio sul prodotto offerto”.

La Consob – ha aggiunto Vegas – sta predisponendo una nuova Comunicazione che, riprendendo e rafforzando le precedenti iniziative già adottate in materia, richiama l’attenzione degli intermediari sull’importanza di dare piena attuazione ai principi di trasparenza e di correttezza nel processo di vendita dei prodotti finanziari”. Una Comunicazione che, ha precisato il numero uno della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, terrà a modello il già citato “Kid” (Key Information Document) che è stato adottato, in ambito europeo, per alcune categorie di prodotti finanziari.



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