Asdi 2016: domande al via

Ecco a chi spetta l'Asdi 2016, e quali sono le caratteristiche che regolano il funzionamento di questa indennità di disoccupazione.

Con la circolare 47/2016 l’Inps ha precisato che entro il 2 aprile i lavoratori che hanno terminato di fruire la Naspi tra il 1° maggio 2015 e il 3 marzo 2016 possono presentare domanda per Asdi 2016. Ma come funziona il nuovo assegno di disoccupazione? A chi spetta? E cosa ha specificato l’Inps nel suo recente provvedimento esplicativo? Cominciamo con il ricordare che Asdi è il nuovo assegno di disoccupazione introdotto dalla riforma del Jobs act, ad integrazione dei benefici già riconosciuti con la Naspi. Il nuovo assegno spetta infatti a coloro che hanno già usufruito della ex indennità di disoccupazione per l’intera durata spettante.


Asdi 2016: requisiti e condizioni

Da quanto sopra ne deriva che l’Inps, all’interno della sua circolare, chiarisce che la concessione dell’Asdi:

  • ha come presupposto il fatto che il richiedente non sia decaduto dalla Naspi prima del termine di naturale durata;
  • non sia effettuata a chi abbia ottenuto l’anticipazione della Naspi;
  • non possa essere formalizzata a quei soggetti che, prima del 1° maggio 2015 (cioè, la data di decorrenza in vigore della Naspi), abbiano richiesto l’Aspi e/o la mini-Aspi (abrogate dalla Naspi), anche se la fruizione sia terminata entro il 31 dicembre 2015.

In aggiunta a quanto sopra, la circolare ricorda come il diritto ad Asdi 2016 sia coincidente alla verifica di alcune condizioni e di diversi requisiti. Tra i principali ricordiamo il fatto che il richiedente deve aver fruito di Naspi per la durata massima, con la condizione che – mentre originariamente doveva essere soddisfatta entro il 31 dicembre 2015 – oggi può essere invece soddisfatta anche successivamente. Ulteriormente, per poter beneficiare dell’Asdi è necessario soddisfare almeno una di queste due condizioni: a) il richiedente deve appartenere a un nucleo familiare con almeno un minore di 18 anni; b) il richiedente ha età non inferiore a 55 anni e non ha i requisiti per la pensione (vecchiaia o anticipata).

Chiarite le condizioni di base, è altresì necessario rispettare i seguenti requisiti:

  • stato disoccupazione (ma sono ammessi all’Asdi anche quelle persone che svolgono un’attività lavorativa da cui derivi un reddito annuo inferiore al minimo escluso da imposizione fiscale;
  • possesso di Isee non superiore a 5 mila euro;
  • non aver già fruito di Asdi per 6 mesi nei 12 mesi precedenti il termine di fruizione della Naspi e comunque per 24 mesi nel quinquennio precedente il predetto termine di fruizione di Naspi;
  • sottoscrizione del patto di servizio personalizzato.

Durata e importo

L’Asdi ha decorrenza dal primo giorno successivo al termine del periodo di completa fruizione della Naspi ed viene erogata per una durata non superiore ai sei mesi. Successivamente alla prima erogazione, però, la durata massima effettivamente di sei mesi viene decurtata dei mesi di Asdi di cui il beneficiario abbia già fruito nei 12 mesi precedenti il termine del periodo di fruizione della Naspi.

Per quanto attiene l’importo, la misura è oggi pari al 75% dell’ultima Naspi percepita, con un massimo pari all’assegno sociale (448,52 euro), oltre alle maggiorazioni per figli a carico.




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