In Gran Bretagna nascono i divorzi online

In Inghilterra e in Galles il divorzio potrà avvenire online, grazie a un progetto che consente di utilizzare i canali digitali per poter divorziare. Vediamo come funziona e qual è la situazione in Italia

Che il Web faccia sempre più parte delle nostre vite è un dato di fatto, e l’ultima conferma arriva dalla Gran Bretagna: i giornali locali hanno diffuso la notizia che in Inghilterra e nel Galles il divorzio potrà avvenire online, grazie a un progetto da un miliardo di sterline che consente alle coppie “scoppiate” di utilizzare i canali digitali.


divorzi online

Divorzi online: come funziona?

In realtà è già da tempo che si parla di questa possibilità anche nel nostro Paese, dove però il sistema non è stato ancora completamente informatizzato, visto che serve ancora l’assistenza legale alle coppie e la presenza di un ufficiale; consulenza legale garantita ad esempio da AvvocatoAccanto, studio attivo nel Web per offrire assistenza su temi come la separazione consensuale, che accompagnano le persone verso il provvedimento più adatto alla propria situazione.

Differente il caso britannico, dove già dalla fine del 2017 il Governo aveva investito la quota di 1 miliardo di sterline per trasformare e modernizzare il sistema giudiziario, implementando un servizio digitale che rende il processo di richiesta di divorzio più facile da comprendere e più accessibile, evitando il ricorso alla “vecchia” carta da consegnare ai tribunali, con i conseguenti ritardi.

Implementati i servizi Web per il divorzio online

Già dal primo gennaio di quest’anno gli interessati possono andare sul sito ufficiale per compilare la domanda di divorzio, caricare i propri documenti, pagare e presentare la ricevuta; tutto online e senza intermediari, con un’accelerazione netta anche per la risposta del Tribunale, che comunica immediatamente se la procedura è stata completata in maniera efficace (mentre prima servivano almeno 4 settimane di attesa per questo feedback).

Sperimentazione positiva

Dopo una fase di sperimentazione durata quattro mesi, in cui sono state ricevute oltre 1100 richieste di divorzio, il governo ha deciso di lanciare il sistema a livello nazionale. Ovviamente, la legge sul divorzio resta la stessa, visto che non sono state apportate modifiche normative, così come non sono stati cambiati i criteri per la valutazione della causa; invariata anche l’imposta relativa alla procedura, che resta di 550 sterline sia che si utilizzi il canale digitale che se si sceglie il tradizionale percorso cartaceo.

I vantaggi per le coppie

Secondo le prime notizie che arrivano dal Regno Unito, in questa fase di sperimentazione, il sistema online ha drasticamente ridotto il numero di domande di divorzio restituite a causa di errori, mostrando un miglioramento del 90 per cento rispetto ai tradizionali moduli cartacei. Della convalida integrata beneficiano non solo i candidati, ma anche il personale dei Tribunali, che risparmiano quantità significative di tempo; “è stato meraviglioso e ha implicato molto meno dolore e stress rispetto alla forma classica, con cui mi sono dovuta misurare qualche anno fa e che alla fine era stata rifiutata”, ha dichiarato una cittadina intervistata dal noto quotidiano britannico “The Guardian”.

Un divorzio online anche in Italia?

Al momento è presto per dare un giudizio complessivo sull’operazione, anche se i primi riscontri sembrano (fin troppo) positivi, e soprattutto non è possibile ipotizzare una diffusione dello strumento anche da noi. Qui in Italia, lo ricordiamo, esiste la possibilità di richiesta del divorzio breve dopo sei mesi di separazione consensuale e dopo un anno di separazione giudiziale, mentre per quel che riguarda i divorzi online si segnalano solo iniziative attivate in alcuni Tribunali, che permettono di procedere senza l’assistenza dell’avvocato e, dopo una consulenza preventiva, consentono ai coniugi di compilare dei modelli utili per presentare i documenti in rete.





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