In arrivo gli Its, super tecnici che troveranno lavoro più facilmente

Novità per il mondo dell’istruzione e per l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Il Ministro Mariastella Gelmini ha presentato, nei giorni scorsi, gli Its, gli Istituti Tecnici Superiori che inizieranno dal prossimo settembre la propria attività. Si tratta di istituti che rilasceranno, al termine dei due anni di studio, dei veri e propri diplomi di tecnico superiore con l’indicazione dell’area tecnologica e della figura nazionale di riferimento.


Da settembre, quindi, chi terminerà gli studi superiori avrà una possibilità in più di formazione. Gli Istituti Tecnici Superiori saranno 58 in tutta Italia: ogni percorso di studio avrà la durata di 1800 – 2000 ore (in due anni), suddivise fra lezioni in laboratorio e in azienda.

Soddisfazione è stata espressa dalla Confindustria. «Le imprese – ha sottolineato il vicepresidente di Confindustria per l’Education, Gianfelice Rocca – non trovano sul mercato i tecnici di cui hanno bisogno e nel modello di sviluppo italiano, basato su un sistema industriale medium e high tech, queste figure hanno un ruolo chiave per la continuità della nostra economia e soprattutto del nostro manifatturiero».

La nuova proposta della Gelmini rappresenta davvero un’opportunità o è, come spesso accade in questi casi, solo uno “specchietto per le allodole”? Il Ministro ha ridotto i finanziamenti alla ricerca, alla formazione, alla scuola pubblica e all’università con la pseudo riforma varata a fine 2010 e ora presenta fondazioni di diritto privato “influenzate” (pilotate!) da aziende private? L’obiettivo finale appare chiaro e inconfutabile: il futuro dei giovani nel mondo del lavoro è, giorno dopo giorno, sempre più a “tinte fosche” (per usare un eufemismo!).



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