Imu, Tasi e Tari: il 2015 si chiude col botto di tasse

La data da cerchiare in rosso è quella del 16 dicembre che segna scadenze fiscali importanti

Dici dicembre e pensi al Natale. Il clima di festa che aleggia nelle città sembra avere la meglio su tutto, ma è davvero così? A chi lo avesse dimenticato, ricordiamo che l’ultimo mese dell’anno è anche quello che segna un appuntamento (sgradito ma irrimandabile) col Fisco che reclama la riscossione di tasse ed imposte.


La data da cerchiare sul calendario è quella del 16 dicembre nella quale scadono i termini per il pagamento delle seconde rate di Imu e Tasi. Si tratta, come è ormai noto a tutti, delle famigerate tasse sull’abitazione. Più precisamente, devono pagare l’Imu i possessori di seconde case e i proprietari di immobili di lusso, terreni ed aree edificabili; mentre dovranno provvedere al saldo della Tasi (secondo le quote stabilite dai singoli Comuni) tutti i proprietari di un immobile e gli eventuali inquilini che vi abitano. Il pagamento potrà essere effettuato tramite modello F24 o con un semplice bollettino postale da presentare presso gli sportelli bancari o quelli delle Poste.

E non finisce qui: il 16 dicembre scade anche il termine per il pagamento della seconda rata della Tari, la tassa sui rifiuti che alcuni Comuni hanno scelto di accorpare alle tasse sull’abitazione. E quello per il pagamento dell’Iva che dovranno versare solo coloro che liquidano mensilmente l’importo (per tutti gli altri, l’appuntamento è rimandato al 28 dicembre). E infine l’Irpef: la deadline del 16 dicembre riguarda, in questo caso, i sostituti di imposta che dovranno versare le ritenute d’acconto sui redditi da lavoro dipendente e autonomo e sulle provvigioni per rapporti di agenzia, mediazione, rappresentanza e commissione. L’anno, anche questa volta, si chiuderà con il “botto” delle tasse.



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