Imu: metà gettito dalle imprese. Più 90% rispetto all’Ici

Degli oltre 23 miliardi di euro entrati nelle casse dello Stato grazie all’Imu, 11,7 sono stati pagati dalle imprese. In pratica, quella che è stata definita comunemente come “imposta sulla casa” in realtà è pesata per metà del suo intero valore sulle attività produttive. Secondo il documento diffuso dal Ministero delle Finanze, 6,5 miliardi sono stati versati da imprese costituite in forma societaria, gli altri 5,2 da imprese in forma di azienda individuale (le quali, in Italia, sono oltre la metà del totale). Il gettito Imu per il 2012 è stato di circa 1,2 miliardi superiore a quello previsto dal governo. E’ ragionevole pensare che l’Imu possa aver avuto un impatto anche sullo sviluppo o sulla “tenuta”  aziendale,  quindi, potenzialmente,  sull’occupazione.


Per capire meglio la situazione, è firse utile paragonare l’importo (totale) dell’Imu versato dalle imprese con quello che le stesse avevano versato quando era in vigore l’Ici. Secondo le stime di Confesercenti il prelievo netto sulle imprese per l’imposta municipale unica è stato superiore di oltre il 90% rispetto a quello della vecchia tassa. Così, nell’arco di pochi anni, le aziende italiane si sarebbero ritrovate prima a pagare una determinata cifra, poi a non pagarla più (L’ici fu infatti abolita dal Governo Berlusconi nel 2008) e adesso a pagare una somma (calcolata sul totale) quasi doppia rispetto alla tassa precedente. Confesercenti ha calcolato un importo di 1798 per ogni immobile aziendale posseduto.




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