Imu e Tasi, Cgia: nel 2015 aumenteranno

Secondo la Cgia Imue e Tasi nel 2015 aumenteranno a cause della riduzione del fondo di solidarietà, contenuta nella Legge di stabilità 2015.

Secondo una recente analisi della Cgia, condotta su 108 comuni capoluoghi di provincia, l’Imu e la Tasi nel 2015 sarebbero destinate ad aumentare. E’ un’ipotesi quella avanzata dalla Confederazione artigiani, basata sul previsto venir meno per i comuni, di risorse sulle quali nel 2014 hanno invece potuto contare. Risorse che ammonterebbero in totale a circa 1,5 miliardi di euro.


 

Secondo al Cgia quindi, per fornire il medesimo livello di servizi dell’anno passato, i comuni aumenteranno le aliquote di Imu e Tasi. Alcuni di essi avrebbero già ritoccato al rialzo tali aliquote. Altri hanno mantenuto lo stesso livello del 2014, pochi quelli che invece avrebbero modificato le aliquote al ribasso.

I comuni hanno tempo fino al 31 maggio per approvare il bilancio 2015 e la previsione della Cgia si basa su una già accertata minore disponibilità di soldi da parte delle istituzioni locali. Con la riduzione del Fondo Perequativo istituito nel 2011 e che ha preso il nome di Fondo di solidarietà comunale, i comuni si troveranno infatti in cassa risorse meno ingenti. La riduzione, contenuta nella Legge di Stabilità 2015, ha abbassato l’entità del Fondo di 1,2 miliardi.

Il Fondo è inoltre alimentato in buona parte dagli stessi comuni e anche questo non è un particolare da poco, visto che, ha fatto notare il segretario Giuseppe Bortolussi, “per l’anno in corso dovranno farsi carico dello stesso sforzo economico sostenuto nel 2014 per alimentare il Fondo di solidarietà comunale, con il 38,22% del gettito Imu ad aliquota base, ma da quest’ultimo riceveranno complessivamente minori risorse” Gli enti locali si troveranno quindi con un ammontare di risorse significativamente più basso rispetto all’anno scorso. A subire il maggior colpo secondo la Cgia sarà Napoli (con oltre 50 milioni di euro in meno), ma anche Roma potrebbe subire un contraccolpo non indifferente (46 milioni di euro in meno). Da qui l’ipotesi del ritocco al rialzo delle tariffe di Imu, Tasi e Tari, facenti parte dell’altra componente (assieme al Fondo di solidarietà sopracitato) generante le entrate economiche dei comuni italiani.



CATEGORIES
Share This

COMMENTS