Impresa sociale: le novità del Ddl sul terzo settore

In arrivo importanti novità per quanto riguarda l’impresa sociale. Lo aveva ampiamente promesso in tempi non troppo sospetti, ed ora, Matteo Renzi, sembra voler passare alla cassa: il disegno di legge delega di riforma del terzo settore è infatti stato approvato dal Consiglio dei Ministri, apportando alcune interessanti innovazioni in materia di impresa sociale, servizio civile e cinque per mille. Cerchiamo dunque di comprendere quali siano tutte le principali variazioni introdotte con le linee guida della riforma, e quali saranno le conseguenze per le imprese sociali.


impresa-socialeCos’è un’impresa sociale  Le imprese sociali sono imprese private (costituite anche nella forma di cooperativa) che hanno come attività economica principale la produzione e lo scambio di beni e di servizi che rivestono utilità sociale. A titolo di esempio, i settori nei quali possono operare le imprese sociali sono:

  • assistenza sociale
  • assistenza sanitaria e socio sanitaria
  • educazione
  • istruzione
  • tutela ambientale
  • tutela dei beni culturali
  • formazione universitaria
  • formazione extrascolastica
  • turismo sociale
  • servizi strumentali alle imprese sociali resi da enti composti in misura superiore al 70% da organizzazioni che esercitano un’impresa sociale.

Tra le principali agevolazioni riconosciute ad un’impresa sociale, il fatto che essa possa avvalersi – nel limite del 50% dei lavoratori – delle prestazioni dei volontari, e che nell’ipotesi di patrimoni superiori ai 20 mila euro, delle obbligazioni da loro assunte risponda solo l’organizzazione, e non i soci.

Novità imprese sociali. Introdotto quanto precede, cerchiamo di comprendere quali siano le innovazioni compiute dalla riforma. In primo luogo, è previsto che un’impresa sociale possa ripartire utili (nel rispetto delle condizioni e dei limiti prefissati) e possa raccogliere capitali attraverso Internet. Attraverso l’abolizione del divieto della distribuzione degli utili e degli avanzi di gestione, pertanto, il governo Renzi auspica che possa essere riconosciuta una maggiore autorevolezza a tale strumento giuridico, finora scarsamente utilizzato (sono meno di 900 le imprese sociali nate in Italia dall’introduzione dello strumento, nel 2006). Inoltre, il governo prevede anche l’introduzione di misure fiscali per favorire gli investimenti di capitale nelle imprese sociali.

Novità Servizio civile. Per quanto attiene il Servizio civile nazionale, lo stesso diventerà presto universale, essendo quindi aperto anche ai cittadini stranieri. Il tutto avverrà all’interno di una programmazione triennale, e la ricerca di un maggiore interscambio con gli altri Paesi dell’Unione Europea. È inoltre previsto che le competenze acquisite mediante il Servizio civile nazionale possano essere riconosciute e spese nell’ambito del lavoro, con meccanismi di favore per l’inserimento lavorativo dei giovani che hanno prestato il servizio.

Novità cinque per mille. Rispetto alla bozza precedente, è stato eliminato il riferimento alla stabilizzazione del cinque per mille Irpef. Rimane comunque un riferimento alla necessità di un riordino complessivo, al fine di ridefinire la platea dei potenziali beneficiari.



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