Imprenditori introversi ed estroversi: punti di forza e di debolezza (con infografica)

E chi lo ha detto che circondarsi di persone capaci sia l'unico modo per arrivare al successo. Anche chi ama lavorare da solo può raggiungere risultati esaltanti. Vediamo come e perché

Per mettere su un’impresa, ci vogliono un’idea robusta, un budget di partenza e una massiccia dose di coraggio. E tanta auto-consapevolezza che aiuterà a muoversi in maniera intelligente (facendo leva sui propri punti di forza) e ad evitare di ingaggiare sfide troppo impegnative, che vanno al di là delle proprie possibilità. E’ inutile girarci intorno: per quanto brillante possa essere la vostra idea, se non vi sforzerete di guardarvi dentro e di stanare ciò che dovete migliorare per crescere professionalmente, difficilmente riuscirete ad avere successo. Ecco perché gli esperti consigliano di dedicare la giusta attenzione ai tratti della vostra personalità che possono influire significativamente su quello che fate al lavoro. Gli imprenditori introversi ed estroversi, ad esempio, hanno due stili completamente diversi di intendere e guidare le loro aziende, ma hanno le stesse chance di farcela. A patto che comprendano su cosa conviene puntare e su cosa sarebbe, invece, meglio intervenire per ottenere risultati migliori.


Introversi ed estroversi: i tratti salienti delle loro personalità

Che gli estroversi non siano destinati ad avere più successo degli introversi al lavoro è faccenda ormai unanimemente riconosciuta. Eppure nei confronti dei secondi, continua a permanere un certo scetticismo, specie quando si mettono al timone di un’azienda. L’idea che soltanto i tipi brillanti e socievoli possano far impennare le quotazioni delle loro attività non corrisponde sempre al vero, visto che molti manager introversi sono riusciti a centrare obiettivi ambiziosi, sbaragliando la concorrenza di dirigenti più disinvolti ma meno attenti alle dinamiche di mercato e alle strategie da approntare e mettere in campo.

Ragioniamoci un po’ su: gli imprenditori estroversi sono indiscutibilmente carismatici e coinvolgenti e non indietreggiano quando qualcuno chiede loro di intrattenere platee più o meno numerose. Hanno ottime chance di convincere chi sta loro di fronte (sono dei validi venditori), ma fanno fatica a concentrarsi per lunghi periodi, tendono ad ascoltare poco e si fanno guidare molto dall’istinto. Dal canto loro, gli imprenditori introversi amano lavorare in solitaria, sono molto creativi e propendono a riflettere su quello che devono fare. Ma, come è noto a tutti, fanno fatica a parlare in pubblico e non si sentono a loro agio quando devono incontrare persone nuove. Riescono tranquillamente a motivarsi da soli, ma hanno bisogno di tempo e di pace per fare le cose per bene. Sia gli uni che gli altri presentano, insomma, dei punti di forza e di debolezza che il sito americano Fundera ha messo in fila in un’infografica che vi proponiamo in versione originale, seguita dalla nostra personale rielaborazione.

Imprenditori estroversi

Si caricano quando hanno la possibilità di stare a contatto con la gente e di relazionarsi con gli altri, mentre si sentono fiacchi e demotivati quando trascorrono troppo tempo da soli.

Punti di forza

Carisma

Dal momento che ci sanno fare con la gente, per loro risulta relativamente facile ottenere dei consensi e dei finanziamenti. Stando alle fonti consultate da Fundera, l’importo medio che gli imprenditori estroversi riescono a raccogliere dai loro supporter supera abbondantemente i 40 mila dollari (intorno ai 35 mila euro).

Propensione a correre rischi

Gli imprenditori estroversi ci provano quasi sempre arrivando talvolta a sfidare la sorte. Potrebbe sembrare incauto e pericoloso, ma molto spesso è l’atteggiamento che premia chi si prefigge di avviare un’attività imprenditoriale. Chi si fa vincere dalla paura e dall’eccesso di prudenza rischia, infatti, di non partire mai.

Socievolezza

Per socievolezza si intende la disponibilità a rapportarsi con gli altri. Gli estroversi incontrano volentieri persone nuove e hanno un tasso di autostima mediamente alto che non procura loro alcuna ansia o preoccupazione. Stando alle ricerche condotte dagli estensori dell’infografica, quasi il 100% delle persone interpellate pensa che gli incontri faccia a faccia siano di nodale importanza per cementare e mantenere rapporti di lavoro destinati a durare nel tempo.

Positività

Il loro approccio ottimistico alle cose (gli imprenditori estroversi tendono a vedere il bicchiere sempre mezzo pieno) può procurare enormi benefici alle loro aziende. Secondo uno studio condotto in America, gli ottimisti vendono, infatti, il 37% di più dei pessimisti.

Punti di debolezza – Cose su cui devono lavorare

Predisporsi all’ascolto attivo

Per potenziare l’attenzione da destinare agli interlocutori e ai messaggi che trasmettono, gli imprenditori estroversi dovrebbero provare a ripetere a se stessi le parole che ascoltano. E sforzarsi di registrare i consigli e le segnalazioni che vengono loro sistematicamente consegnati.

Tenere a bada gli impulsi

Il consiglio che gli esperti danno agli imprenditori estroversi è quello di organizzarsi in modo da dedicare almeno un’ora del loro tempo libero settimanale all’analisi attenta di quello che hanno fatto e alla predisposizione di ciò che conviene fare nell’immediato futuro. Seguire l’istinto può essere un bene, ma occorre anche riflettere e ponderare, tenendo conto di quello che accade intorno a sé.

Allenarsi a rimanere concentrati

La sfida da ingaggiare con se stessi prevede di imporsi di lavorare per 50 minuti consecutivi, prima di premiarsi con una pausa di circa 10 minuti che permetterà di ricaricare le batterie. Le distrazioni e le continue interruzioni vanno gestite con metodo perché rischiano di inficiare e vanificare il lavoro fatto.

Imprenditori introversi

Si caricano quando stanno da soli e si sentano esausti quando sono costretti a trascorrere lunghi periodi in compagnia di altre persone.

Punti di forza

Creatività

Secondo gli esperti, per potenziare la creatività di cui sono fisiologicamente dotati, gli imprenditori introversi dovrebbero dedicare il 20% del tempo di cui dispongono in una settimana ad un progetto o un’attività che li appassiona e che non ha nulla a che fare con il lavoro che svolgono.

Propensione a riflettere

La loro natura riflessiva (non si fermano mai alle apparenze ma tendono sempre ad andare a fondo) procurerà enormi benefici alle loro imprese. Concedersi il giusto tempo per studiare e pianificare la strategia vincente, facendo tesoro degli insegnamenti incamerati nel tempo, spiana, di norma, la strada al successo. Ma occhio a non temporeggiare troppo, l’eccesso di prudenza potrebbe far perdere occasioni importanti.

Forte motivazione

Dal momento che sono abituati a “caricarsi” da soli, gli introversi tendono a fare con passione il loro lavoro e raggiungono, in tempi stretti, eccellenti livelli di coinvolgimento.

Capacità di ascolto

La loro forte propensione ad ascoltare con attenzione gli altri li aiuta ad essere sempre vigili e a minimizzare il rischio di incorrere in errori grossolani. Fare tesoro di quello che i collaboratori denunciano li mette al riparo da sgradevoli inconvenienti.

Punti di debolezza – Cose su cui devono lavorare

Imparare a gestire le interruzioni e gli imprevisti

Il consiglio che gli esperti recapitano agli imprenditori introversi è quello di calendarizzare il tempo da dedicare al lavoro, facendo sapere ad amici, parenti e colleghi che, in quegli specifici lassi di tempo, non vogliono essere disturbati. Di contro, dovranno abituarsi a familiarizzare con l’idea che le cose non vanno sempre nel modo in cui le immaginano nella loro mente: gli imprevisti possono accadere e devono prepararsi a fronteggiarli.

Allenarsi a parlare in pubblico

Esistono fior fiori di manuali che gli imprenditori introversi possono consultare per superare la paura di parlare in pubblico. Se vogliono crescere professionalmente, farebbero meglio a studiarli per bene perché, prima o poi, capiterà anche a loro di dover affrontare una platea. Farsi trovare impreparati potrebbe rivelarsi fortemente penalizzante per la loro carriera.

Sforzarsi di socializzare

Per vincere la difficoltà a relazionarsi con gli altri, basta arrivare un po’ in anticipo agli eventi pubblici a cui si sceglie di partecipare in modo da poter chiacchierare, in maniera informale, con gli altri professionisti intervenuti. A mettere in difficoltà gli introversi non è sempre la timidezza (molti di loro non la conoscono affatto), ma la convinzione di dover necessariamente competere con gli altri, quando si trovano in un contesto lavorativo.

Gli imprenditori vincenti sono quelli che si conoscono bene

“Alcune competenze affiorano immediatamente nelle persone estroverse e socievoli – ha osservato la consulente finanziaria, Meredith Wood – mentre altri soggetti più riservati e discreti eccellono naturalmente in altri ambiti. Se scegli di fare l’imprenditore, la tua personalità avrà un impatto diretto sul modo in cui gestirai e manderai avanti gli affari“. Ecco perché è importante approfondire l’indagine su se stessi e rintracciare i punti di forza su cui conviene puntare e quelli di debolezza su cui occorre, invece, lavorare. Solo chi accetta i suoi limiti ed impara a valorizzare il suo talento può ragionevolmente sperare di arrivare in alto. Gli imprenditori vincenti sono quelli che si conoscono bene.



CATEGORIES
TAGS
Share This