Illustratore: come diventarlo, formazione e opportunità lavorative

Quello dell’illustratore è una professione che richiede due requisiti indispensabili: talento reale e seria motivazione.Vediamo i requisiti, la formazione, le opportunità lavorative e alcuni consigli utili su come emergere.

Quello dell’illustratore è un mestiere creativo che richiede due requisiti indispensabili: talento reale e motivazione seria. Questo perché, il mestiere dell’illustratore, così come lo scrittore e tutti gli altri mestieri legati al campo dell’editoria, non hanno alcuna possibilità di riuscita se alla base non c’è una reale bravura, passione e soprattutto costanza e motivazione. Ma non solo. Vediamo di seguito come diventare illustratore, la formazione e come emergere in questo campo.


diventare illustratore

Il mestiere dell’illustratore

Oltre agli studi adeguati, che lasciano il tempo che trovano se non si è dotati di reali capacità creative, occorre anche e soprattutto sapersi muovere bene nell’ambiente ed evitare di commettere gli errori più comuni, che hanno come conseguenza finale quella di non farci riuscire a combinare nulla, o, nel migliore dei casi, a pubblicare un paio di libri per poi finire nel dimenticatoio.

Quello dell’illustratore, è un mestiere difficile, soprattutto per quanto riguarda gli sbocchi sul mercato. Non basta essere bravi ed avere talento, occorrono una seria determinazione, saper stabilire i contatti giusti e frequentare gli ambienti adatti per poter avere la possibilità di emergere. Ecco alcuni consigli utili.

Illustratore: chi è e cosa fa

Partiamo, prima di tutto, dalla definizione professionale di illustratore. L’illustratore è colui o colei, che, con le sue abilità manuali e artistiche, esegue illustrazioni per libri scolastici, libri per bambini, romanzi, in linea di massima per tutto ciò che gravita intorno all’editoria e ha bisogno di essere illustrato. A questo punto rispondete ad una domanda: è solo un hobby o è una vera passione che coinvolge ogni aspetto della vostra vita? Se la risposta è la prima, desistete subito, se la risposta è la seconda, avete buone speranze di riuscire.

Quali studi occorrono?

Una carriera scolastica nel campo artistico, quindi studi di liceo artistico, accademia di belle arti, istituti d’arte e via dicendo, sono le più quotate. Anche se, la provenienza è diversa (licei scientifici, tecnici, classici, ecc), l’importante è avere una reale attitudine per l’illustrazione. Il mestiere dell’illustratore, infatti, non è un mestiere come gli altri, ma, come per l’artista, lo scrittore o il musicista, richiede un reale talento, spendibile sul mercato. Non bastano, a volte, dei corsi ad hoc per accedere alla professione, quello che conta è la bravura, la costanza e la determinazione.

Come emergere come illustratore

Ma come si può spendere sul mercato il talento di un illustratore? Come può, un illustratore o un’illustratrice più o meno giovane emergere sul mercato? La formula esatta non esiste. Si può, però, provare ad agire in maniera strategica, evitando grossolani errori che i dilettanti spesso compiono.

  1. Prima di tutto, è fondamentale comprendere cosa cercano gli editori. Gli editori, quasi sempre, piuttosto che singoli disegni, preferiscono visionare dei piccoli progetti, per potersi rendere conto della potenzialità espressive dl soggetto che e si trovano ad esaminare. Questo significa, che, se è l’illustratore il mestiere che, per vocazione e per talento sentite vostro, meglio presentare dei piccoli book con mini progetti editoriali, creati da voi o con l’assistenza di un consulente. Ma come realizzare questi piccoli book? Basta renderli agili e maneggevoli, usare delle copie di ottima fattura, con colori che rendano perfettamente anche in forma di fotocopia (ad esempio con colori flou o glitterizzati che, tra l’altro, sono molto in auge adesso in questo campo).
  2. In secondo luogo, è importante frequentare i saloni del fumetto o dell’illustrazione. Il più importante è il salone o fiera di Bologna. Potete fare un giro per gli stand e presentare personalmente i vostri lavori, chiedere consigli, prendere contatti con gli editori. Buona cosa, poi, sarebbe quella di partecipare a i tanti concorsi per illustratori che si tengono in Italia e all’estero, per testare anche le vostre capacità.
  3. Riguardo ai prezzi potete chiedere consulenza a professionisti, come ad esempio illustratori già affermati o professori, tanto per sapere quale può essere oggi il valore de vostro lavoro sul mercato. Insomma, un modo per non deprezzarvi, anche se siete all’inizio, ma di allinearvi con l’andazzo generale.

Opportunità di lavoro come illustratore

Quello dell’illustratore è un mestiere artistico, simile a quello del grafico ma molto più accidentato, dal punto di vista professionale. Il consiglio più importante è di insistere e di crederci fortemente, soprattutto se è proprio questa la vostra passione. Prima o poi il vostro talento emergerà, soprattutto se fate vedere il più possibile i vostri lavori in giro e, utilizzando i canali giusti, le opportunità di lavoro come illustratore saranno a vostra disposizione.

In più, frequentare buone scuole, anche all’estero, può essere un vantaggio, magari anche un modo per allacciare rapporti professionali costruttivi. Quello che conta però, è diventare imprenditori di se stessi e non smetter mai di crederci. Questo è il vero segreto per riuscire in questa bellissima professione.

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