Il successo delle bancarelle cresciute del 10,7% in 4 anni

Agli italiani piace acquistare mentre girano tra i banchi di un mercatino. E premiano soprattutto i prodotti tessili, i vestiti e le calzature

Le ultime rilevazioni indicano una lenta ripresa dei consumi. Ma, a ben guardare, gli italiani disposti a mettere mano al portafogli entrano ancora con una certa prudenza nei negozi tradizionali e preferiscono aggirarsi tra le bancarelle di un mercato. Stando ai dati forniti da Unioncamere, infatti, negli ultimi anni, il numero delle imprese commerciali ambulanti è andato sempre più ingrossandosi, con buona pace dei negozi e dei supermercati che, in molti casi, hanno invece dovuto abbassare la saracinesca.


bancarelle

image by oneinchpunch

Tra  il 2011 e il 2014, il commercio ambulante ha fatto registrare una crescita del 10,7% assestandosi sul numero di 188.758 imprese su un totale di 871.885. Un successo rotondo, strettamente connesso alla comodità, per chi acquista, di trovare il prodotto desiderato nell’immediata vicinanza. O di coniugare il piacere dello shopping a quello di una passeggiata tra i banchi di un mercatino. I settori del comparto che hanno incassato i risultati più soddisfacenti sono stati quelli tessile, dell’abbigliamento e delle calzature che vantano 76.381 imprese su tutto il territorio nazionale. La crescita più interessante è stata rilevata nella provincia di Pisa (+13,3%), seguita da Napoli (+12,9%) e Pescara (+10,1%). Ma le cose sono andate bene anche ai “bancarellai” di Palermo (+9,9%), a quelli di Milano (+9,3%) e di Roma (+8,3%). “Siamo competitiviv nei prezzi, ma soprattutto siamo anche uno strumento di promozione turistica – ha commentato Pierluigi Genta, presidente della Federazione italiana venditori ambulanti – Infatti nei giorni di mercato, richiamiamo migliaia di turisti che, inevitabilmente, spendono i loro soldi non solo da noi”. 

 

 




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