Il medico buono di Chicago che cura tutti

Dall'Illinois, la storia di Daniel Ivankovic, l'ortopedico dei quartieri difficili che non si preoccupa dell'assistenza sanitaria

Ci sono vari modi di lavorare: c’è chi lo fa con passione e chi con svogliatezza; chi si intrattiene più del dovuto in ufficio e chi non vede l’ora di timbrare il cartellino. E poi c’è chi, per lavoro, decide di aiutare gli altri, mettendo il proprio tempo e la propria professionalità al servizio di tutti. Come nel caso di Daniel Ivankovic, il chirurgo ortopedico americano che ha scelto di non fare distinzione tra chi è in possesso di un’assicurazione sanitaria e chi ne è invece sprovvisto.


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image by zimmytws

Ivankovic lavora nelle periferie più difficili di Chicago dove la criminalità locale semina morte e ferimenti. Nel suo ambulatorio, arrivano spesso pazienti gravi, con ferite da arma da fuoco che potrebbero comprometterne la mobilità. E proprio a queste persone – che molto spesso non sono “coperte” dall’assicurazione sanitaria che garantirebbe loro le dovute cure – che Ivankovic ha deciso di prestare aiuto. Indipendentemente dal fatto che esse possano o non pagare la sua prestazione medica. Nel 2010, il “gigante buono” di Chicago (è alto più di due metri) ha co-fondato la no-profit “One Patient Health Initiative” che gli ha permesso di aprire tre cliniche nei quartieri più a rischio della città. Il risultato? Più di 600 pazienti operati ogni anno. “So che non posso risolvere tutti i problemi – ha dichiarato Ivankovic – Ma il mio obiettivo è quello di essere la testa di ariete necessaria per abbattere le barriere e fare in modo che questi pazienti abbiano le cure e le risorse di cui hanno bisogno”Per il lavoro svolto al servizio di tutti, Daniel Ivankovic è entrato nella top ten dei finalisti al premio “Hero of the Year” il cui vincitore verrà “incoronato” a dicembre. Per votarlo (sul sito della Cnn), c’è tempo fino al 15 novembre

 




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