Il lavoro peggiore del mondo? Per gli americani, è quello del giornalista

E' la fine di un mito che ha stregato generazioni di aspiranti cronisti. In America, scrivere per un giornale significa - molto spesso - essere malpagato, stressato ed a rischio licenziamento

Il sito americano CarrerCast (specializzato nell’offerta e domanda di lavoro) stila annualmente una classifica dei 10 lavori peggiori del mondo. Quelli che, in pratica, suggerisce ai suoi utenti di tenere in scarsa considerazione. Una top ten da incubo, che ingloba professioni insospettabili come quella del disc jockey o del venditore di pubblicità. E che intona il de profundis per un lavoro considerato tra i più affascinanti ed avvincenti di tutti i tempi: il giornalista di carta stampata. La classifica che riportiamo è squisitamente americana – e merita dunque di essere letta con il dovuto distacco da chi, come noi, è calato in contesti lavorativi differenti – ma delinea un orientamento che potrebbe, prima o poi, affermarsi anche al di là dell’Oceano Atlantico.


giornalista

image by Ollyy

Quali sono i parametri in base ai quali CarrerCast ha eletto i 10 lavori peggiori del 2016? La maggior parte di essi chiamano in causa il carico di stress (fisico ed emotivo) che possono procurare. Ma non solo: a fare la differenza possono essere anche i compensi percepiti, le possibilità di crescita professionale e la richiesta da parte del mercato. E proprio quest’ultimo parametro avrebbe fatto precipitare le “quotazioni” del giornalista di carta stampata che – come è ormai noto a tutti – paga il prezzo di una crisi che si protrae da molti anni (per via del calo verticale delle entrate pubblicitarie). Secondo gli estensori della classifica, insomma, quello del giornalista di carta stampata sarebbe il lavoro più malpagato, stressante ed “a rischio estinzione” del momento.

Ma vediamo, nel dettaglio, quali sono le dieci professioni che, secondo CarrerCast, non prefigurano particolari soddisfazioni. Al secondo posto, subito dopo il più volte citato cronista di carta stampata che guadagna mediamente 37.200 dollari all’anno, troviamo il tagliaboschi che ne mette in tasca 35.160. A seguire il giornalista radiotelevisivo (con un compenso annuo medio di 37.200 dollari), il disc jokey (poco più di 29 mila dollari all’anno) e il soldato (che intasca mediamente 27.936 dollari). Nella parte bassa della classifica: lo spruzzatore di parassiti (30.660 dollari), la commessa (21.670), il venditore di pubblicità (47.890 dollari) e il tassista, che intasca mediamente 23.210 dollari all’anno. Mentre a chiudere la top ten delle professioni “da incubo” stilata da CarrerCast è il vigile del fuoco, che rischia ogni giorno la vita per un compenso medio che sfiora i 46 mila dollari all’anno.




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