Il lavoro del project manager: cosa fa, come diventarlo e quanto guadagna

Chi è il project manager e come si inserisce nel mercato del lavoro: formazione, prospettive di carriera e retribuzione di una figura professionale di origine anglosassone, che sta prendendo sempre più piede anche in Italia.

Tra le diverse figure professionali del nuovo mercato del lavoro, spicca sicuramente quella del project manager. Questo soggetto è sempre più richiesto all’interno delle aziende e si caratterizza da significative prospettive di carriera, soprattutto per i giovani. Vediamo quindi di che cosa si tratta in questo articolo!


Chi è il project manager e quali sono le sue mansioni

Dando un’occhiata alle offerte di lavoro della tua città hai notato un annuncio relativo al project manager ma non sai di che cosa si tratta? Il project manager è un professionista inserito in una realtà aziendale e che si occupa di gestire tutti dettagli di un progetto e di comunicarne l’andamento al suo relativo cliente. In italiano viene definito appunto come responsabile di progetto e soventemente è indicato con la sigla PM.

project manager

Le funzioni del project manager consistono nel pianificare e monitorare lo sviluppo di un progetto, attraverso le competenze e le operazioni tipiche di project management. In Italia questa figura è stata riconosciuta con la L. 4/2013 e ad oggi registra particolare interesse sia da parte dei giovani che si affacciano sul mercato del lavoro che da parte delle aziende. Il project manager è quindi una figura di responsabilità all’interno dell’assetto aziendale e ha il controllo di tutto ciò che riguarda il raggiungimento di un determinato risultato tramite il progetto in corso; non è esso stesso a realizzare il progetto, ma coordina tempi, risorse sia umane che economiche e comunicazione relativo allo stesso. Pertanto, è facile comprendere come si tratti di una figura di responsabilità a 360°, che abbia cioè sia competenze tecniche che di marketing, oltre che delle forti attitudini alla leadership.

Funzioni del project manager

Per la realizzazione di un progetto aziendale, è necessario mettere in atto una serie di accorgimenti che siano diretti alla guida di persone e di strumenti verso il raggiungimento dell’obiettivo. Per fare ciò, occorre dotarsi quindi di una figura che sia responsabile del gruppo e del suo operato. Ecco nel dettaglio l’andamento del lavoro del project manager.

Realizzare un piano strategico

Il project manager crea un piano che illustri tutte le caratteristiche del progetto, gli strumenti da attuare e la relazione di fattibilità dello stesso. Si tratta di promuovere all’azienda il proprio progetto e le proprie idee per raggiungere il risultato finale. Questo avviene sia nel caso in cui il project manager sia il “padre” del progetto, che laddove al project manager venga attribuito un progetto di altri soggetti. In ogni caso, questo è tenuto a studiarlo e a indicare le metodologie necessarie per metterlo in pratica con la massima ottimizzazione dei profitti.

Pianificare le risorse

Ogni progetto, sia esso di edilizia, di tecnologia o di chimica, necessita di risorse economiche e umane per essere realizzato. Pertanto, una volta focalizzato il risultato da ottenere, il project manager è tenuto a reperire le risorse necessarie per raggiungere il budget complessivo e il team di soggetti che realizzerà il progetto stesso. Il budget e il gruppo di lavoro sono strumenti fondamentali: quanto al primo, il project manager è tenuto a controllare che l’andamento del progetto non sia eccessivamente dispendioso o che necessita di ulteriori risorse; quanto al secondo, il manager è chiamato a gestire il team attraverso delle riunioni tramite le quali indicare le linee guida da seguire, assegnare compiti e coordinare il lavoro di tutti.

Gestire i tempi

In ogni settore operativo, il rispetto della tempistica è tutto. Per quanto riguarda il project manager, questo è tenuto a fissare una deadline, ossia una data di consegna e a gestire i tempi in modo che questa venga rispettata il più possibile. Per fare ciò, realizza un calendario di lavori e controlla la durata delle varie fasi della progettazione.

Analizzare e gestire i rischi

Durante il corso del progetto, il project manager deve essere pronto ad affrontare i rischi e i problemi che si potrebbero presentare. Si tratta di individuare la soluzione migliore da utilizzare laddove si dovesse presentare un’interruzione o un ostacolo e tutto ciò dev’essere effettuato in modo da garantire il minore dispendio di tempi e risorse.

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Formazione e requisiti del project manager

La figura del project manager richiede il possesso di competenze trasversali, che si apprendono sia tramite un percorso di studi di tipo universitario che tramite l’esperienza e le propensioni personali. Quanto alla formazione, il project manager è una persona laureata; i corsi più indicati sono quelli di Economia, Ingegneria, Architettura, Management e Finanza, ma, in un contesto sempre più informatizzato, è utile anche il corso di laurea in Informatica. Tuttavia, oltre alle competenze tecniche necessarie per comprendere e gestire i vari progetti, è opportuno essere in possesso anche di ulteriori conoscenze in tema di marketing e comunicazione, dal momento che uno dei compiti del project manager è anche quello di fare promozione e marketing appunto nei confronti dei clienti.

Ti posto allora alcuni dei corsi per diventare project manager a cui puoi dare uno sguardo:

Competenze personali

Come ogni altra figura professionale e di responsabilità, anche quella del project manager prevede delle soft skill. Tra queste rientrano:

Tipologie di project manager

In riferimento a diversi progetti di impresa, in genere si rilevano quattro tipologie di project manager, ognuna con un proprio modo di affrontare il ruolo.

  • Visionario: è il project manager che cerca di intraprendere nuove strade e opportunità non convenzionali, puntando l’attenzione verso visioni aziendali sempre ulteriori.
  • Giocatore d’azzardo: come appunto un giocatore, questo tipo di project manager porta avanti il suo ruolo avvalendosi di un team fidato e con un particolare carisma risvolto alla conoscenza della concorrenza e alla sperimentazione di muove mosse sul mercato.
  • Esperto: si tratta in questo caso di project manager già con una maturata esperienza alle spalle, che gli consente di sperimentare nuovi progetti avvalendosi però di dati che si sono rivelati vincenti in altre opportunità di business.
  • Esecutore: è il project manager impegnato in settori tradizionali, che non mira a strade nuove e incerte, ma piuttosto preferisce seguire percorsi certi con razionalità e prudenza. Ognuna di queste tipologie rappresenta una sfumatura e un modo di essere diverso del project manager e ogni azienda può preferirne l’uno piuttosto che l’altro.

Prospettive di carriera del project manager

Ci sono due strade tramite le quali poter lavorare come project manager . La prima consiste nel raggiungere questa qualifica in una secondo momento, dopo cioè aver maturato una certa esperienza in un settore particolare ed essere quindi in grado di fare da supervisore su un gruppo aziendale. In alternativa si può aspirare a diventare direttamente project manager, ma solo dopo aver conseguito una preparazione specialistica. Si inizia dapprima come junior project manager, lavorando su progetti di minore importanza e con budget limitati, per poi salire dopo una certa esperienza alla qualifica di senior project manager, quando cioè si è in grado di gestire progetti più importanti. Tuttavia, la figura del project manager non è l’ultimo step all’interno dell’assetto aziendale. Infatti, con la competenza che si richiede si può aspirare verso le posizioni di:

  • Product manager (responsabile di produzione)
  • Product Manager (responsabile di prodotti)
  • Quality Manager (responsabile della qualità)
  • IT Manager (responsabile IT).
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Guadagno del project manager

Quella del project manager è una figura professionale che registra un guadagno annuo di tutto rispetto, così come ci si aspetterebbe da una posizione di responsabilità. Secondo le ricerche dell’Alma Laboris, i Paesi in cui questa professione ottiene i maggiori guadagni sono gli Stati uniti, l’Australia e la Svizzera. Per quanto riguarda il nostro Paese, un project manager registra una retribuzione che va dai 30.000 ai 50.000 euro all’anno, con picchi fino ai 70.000 per i professionisti che operano a livello internazionale e con diversi progetti alle spalle. Il compenso del project manager si basa non soltanto di compensi fissi, ma anche di provvigioni e benefit che possono aumentare la retribuzione del 10%-15%.

Le Certificazioni nel Project Management

La diffusione e il valore dell’attività del Project Manager ha portato alla necessità di certificare le competenze in questo ambito. Sono così nate diverse certificazioni di Project Management, sia in ambito nazionale e internazionale. Ecco le principali:

Certificazioni PMI®

Un blocco di certificazioni su vari livelli, rilasciato dallo statunitense Project Management Institute. I vari livelli di certificazione sono:

  • CAPM® (Certified Associate in Project Management), livello base rilasciato principalmente al team di supporto al Project Manager e ai profili junior;
  • PMP® (Project Management Professional), rappresenta la certificazione maggiormente riconosciuta e valida a livello internazionale. Per ottenerla, è necessario il superamento di un esame

Certificazioni Prince2

A differenza del precedente, è di matrice europea e rilasciata dal British Office of Government Commerce (OGC). Con “Prince2” si fa riferimento ad una metodologia incentrata sui processi, otto nello specifico, propri dell’attività di project management. I livelli di certificazione, anche in questo caso sono due, ed entrambi richiedono il superamento di un esame:

  • Foundation Certificate – base
  • Practitioner Certificate – professionale

Certificazioni IMPA

La Italian Project Management Academy permette di certificare i Project Manager in Italia. Le certificazioni si articolano in quattro livelli, in ordine dal più al meno esperto:

  • Certified Projects Director
  • Certified Senior Project Manager
  • Certified Project Manager
  • Certified Project Management Associate

Associazioni e gruppi di Project Manager

Se sei interessato a intraprendere questa professione, puoi trovare e condividere le dovute informazioni su alcuni gruppi Facebook, come Project Management Professional (PMP) Study Group, oppure puoi dare un’occhiata ad alcune pagine dedicate al project management, come quella di Assirep.

Concludendo

La figura del project manager sta registrando ogni anno un sempre maggiore interesse nel mondo del lavoro. Si tratta di un soggetto che assume una posizione all’interno dell’azienda di particolare importanza, che è in grado cioè di accollarsi notevoli responsabilità sia nei confronti dell’azienda stessa che nei confronti del cliente finale. Tuttavia, si tratta al contempo di una qualifica professionale di tutto rispetto, che può ottenere notevoli guadagni e significative soddisfazioni personali.

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