Il lavoro del personal shopper

È una figura professionale ancora poco conosciuta in Italia ma da qualche anno oramai sta prendendo piede anche nel nostro paese.
Il personal shopper è un consulente a tutti gli effetti.
È molto esperto di moda e tendenze in genere e conosce veramente bene la città in cui opera.
Ha un ottimo aspetto e cura la sua persona fin nei minimi dettagli.

Inoltre parla fluentemente almeno tre lingue straniere:
se deve coccolare i propri clienti parlare nella loro lingua è sicuramente la prima cosa.
È una professione che rientra nell’ambito dell’extra lusso.
Chi ingaggia un personal shopper vuole girare la città per fare shopping, ovviamente, ma uno shopping mirato alle proprie esigenze che il personal shopper deve saper interpretare e assecondare.
Spesso i clienti spendono cifre astronomiche in brevissimo tempo quindi pretendono di esser super coccolati dal loro consulente ma anche dal personale delle boutique dove sono accompagnati.
Sarà premura del personal shopper conoscere personalmente ogni boutique.
Il servizio che si cerca dal personal shopper è una consulenza su cosa e dove acquistare il made in Italy ma anche una guida su dove mangiare e bere tipicamente italiano.
È una professione remunerata molto bene sia per quanto riguarda la “parcella” che arriva anche a 500 euro al giorno e sia per le mance vertiginose soprattutto se i clienti sono soddisfatti.
I maggiori utilizzatori sono i giapponesi ma anche cinesi e americani non disdegnano questo servizio.
Non è necessaria una preparazione specifica anche se sembra esistano corsi brevi nelle accademie di moda.

Sicuramente è necessaria una ottima conoscenza e un continuo aggiornamento nel settore del “fashion”.
L’ultima frontiera è rappresentata dal personal shopper “smart” ossia il consulente che fa risparmiare tempo e soldi.
Ti accompagna nei posti di tendenza dove però si possono trovare occasioni, spesso imperdibili, studiando percorsi anche enogastronomici fuori porta.
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