Il contratto d’inserimento

Il contratto di inserimento sostituisce il contratto di formazione lavoro (cfl) e a seconda dei casi, serve a inserire o a re-inserire nel mondo del lavoro alcune categorie di persone attraverso un progetto chiamato piano di inserimento lavorativo, che serve a conseguire le giuste competenze professionali.

Destinatari del contratto d’inserimento sono lavoratori di età compresa tra i 18 e i 29 anni, i disoccupati di lunga durata tra 29 e 32 anni, i lavoratori con più di 50 anni senza posto di lavoro e quei lavoratori che vogliono riprendere un’attività e che non lavorano da molto tempo ( almeno due anni).

Inoltre è rivolto alle donne di qualsiasi età residente in particolari aree geografiche ( dove il tasso di occupazuione femminile è inferiore di almeno il 20% rispetto a quello maschile o del 10% in generale) e verso i portatori di handicap.


Può essere erogato dagli enti pubblici, da gruppi di imprese, da associazioni di vario tipo ( professionali, culturali e sportive ), fondazioni, enti di ricerca pubblici e privati, organizzazioni di categoria.

I settori in cui il contratto può essere stipulato sono praticamente tutti, esclusi la pubblica amministrazione. Il contratto va da 9 a 18 mesi fino ad un massimo di 36 per i portatori di handicap, non si può rinnovare, ma stipularne uno nuovo con un altro datore di lavoro. Questo contratto deve avere una forma scritta che dà anche la possibilità che venga trasformato in contratto a tempo indeterminato e la definizione del progetto individuale va fatta previo accordo con il datore di lavoro e in linea con il contratto collettivo nazionale, territoriale o aziendale.

A questo tipo di contratto si applicano, dal punto di vista economico, la stessa remunerazione prevista per il contratto di lavoro subordinato e a tempo determinato e il datore di lavoro spettano anche sgravi fiscali per l’assunzione con il contratto d’inserimento.Il contratto collettivo nazionale resta in ogni caso il punto di riferimento anche per i contratti atipici o subordinati e ovviamente, anche per il contratto d’inserimento. Non resta che augurarvi, se vi capita questo tipo di contratto, che esso venga convertito in contratto a  tempo indeterminato. Il contratto d’inserimento è comunque un ottimo modo per rientrare o entrare per la prima volta nel mondo del lavoro. Infine, è importante sottolineare che nel tempo previsto per questo contratto (un massimo di 18 mesi ) non viene considerato il tempo della maternità o della leva militare.

 

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