IKEA censura le donne per il catalogo Arabia Saudita, tutte le foto a confronto


La Svezia è uno dei Paesi più attenti alle pari opportunità, ma stavolta su questo argomento è scivolata proprio IKEA, una delle aziende simbolo della nazione. Il catalogo IKEA come si sa è identico in tutto il mondo, cambiano solo testi (tradotti nelle varie lingue) e valute.

Ma per “adattarsi” al mercato dell'Arabia Saudita, IKEA ha scelto (poi facendo un passo indietro e scusandosene) di “censurare” tutte le donne adulte presenti nel catalogo di riferimento.

Non un semplice “elimina foto”, ma un taglio chirurgico delle donne presenti in ogni immagine, e così i papà delle foto restano “vedovi” ed i bimbi intenti nei cataloghi originali a sorridere con le mamme e lavarsi i denti con loro restano “orfani di mamma”…

Ho passato un'oretta ieri sera a confrontare i cataloghi ed estrapolare le "differenze" più significative, quanto vedete di seguito.

Cosa centra con un sito di lavoro? Questa storia mi ha fatto venire in mente una “ricerca e selezione” del personale che ho curato alcuni anni fa e che ha molto a che vedere con la vicenda in questione… ve la racconto domani, intanto eccovi le foto messe a confronto (versione originale e versione catalogo Arabia Saudita):

 

In un paio di occasioni ad essere censurata non è solo la donna "modella" ma anche la designer insieme alle sue creazioni. E' il caso di Johanna Jelinek, lei cancellata e le sue sedie sostituite con un "prodotto sempreverde" di IKEA… stessa cosa (foto successiva) è toccata ai coniugi Hagberg ed al loro bel guardaroba (anch'esso censurato, e sostituito con un vecchio prodotto,  poichè colpevole di essere stato progettato da un uomo insieme a sua moglie, una donna!!!)

Come promesso domani vi racconterò la storia riguardante una ricerca e selezione con protagonista proprio il ruolo della donna nei rapporti con determinati Paesi…



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