I mestieri anti-crisi: pizzaioli, estetisti e imbianchini

Sembrerà strano ma ci sono alcuni mestieri, come quello del pizzaiolo, dell’estetista e dell’imbianchino, che pare non conoscano crisi ed anzi continuano a sfornare posti di lavoro. Secondo la recente ricerca compiuta dalla Cgia di Mestre (Associazione Artigiani Piccole Imprese), grazie ai dati forniti dalle varie Camere di Commercio, in alcuni settori delle attività artigianali, nel corso del 2013, sono stati creati oltre 24 mila nuovi posti di lavoro. Un dato in netta controtendenza con le altre statistiche che invece vedono aziende delocalizzare o addirittura chiudere. Lo stesso Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia, ha commentato quanto emerso dicendo: “Nel 2013, sebbene a livello nazionale l’artigianato abbia perso quasi 28 mila imprese, abbiamo potuto registrare una forte espansione delle professioni legate ai settori dell’alimentazione e dei servizi. La manifattura e le costruzioni, invece, continuano a segnare il passo”.


Quali sono i settori in forte crescita e che possono offrire posti di lavoro? Come accennato, in generale vanno forte i mestieri artigianali legati all’alimentazione: pizzaioli, pasticceri e addetti al banco in piccole gastronomie o rosticcerie. Più o meno la stessa cosa si può dire per  quelli legati al settore dell’ estetica, senza dimenticare i tatuatori. E ancora, addetti alle pulizie, giardinieri,  imbianchini. Analizzando meglio i dati raccolti e prendendo come periodo di riferimento gli ultimi quattro anni, in cui la crisi ha stretto l’Italia nella sua morsai tatuatori sono cresciuti del 442,8%, i pasticceri del 348% mentre gli addetti alle pulizie, sono aumentati del 199,1%. È quindi  su questi settori, che nonostante tutto pare godano di ottima salute, che si dovrebbe puntare di più, dando sfogo ad una imprenditorialità tutta italiana e cercando di cavalcare l’onda del successo il più possibile.

La ricerca della Cgia risulta essere importante anche a livello sociale. Oltre ad indicare ai disoccupati in quali settori muoversi, infatti, dipinge un nuovo quadro dell’Italia e degli usi e costumi di chi la popola andando a sottolineare come alcune tendenze stiano radicalmente cambiando sempre a causa della crisi. Più che i ristoranti o i grandi supermercati, infatti, prendono sempre più piede le piccole gastronomie, le pizzerie e più che i negozi di lusso attirano la clientela i centri estetici. Insomma, nonostante i pochi euro nel portafoglio sembra che gli italiani non possano rinunciare a qualche trattamento di bellezza, al regalarsi qualche coccola o un massaggio rilassante in grado di far espellere le tossine dello stress della vita quotidiana e dei problemi economici.



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