I lavori che non ti renderanno mai un disoccupato nonostante la crisi

La crisi economica ha generato milioni e milioni di nuovi disoccupati: il 10,6% della popolazione nei Paesi Ue, l’11.9% in Europa ed il 13% in Italia non ha lavoro, peggio di noi solo Cipro e Grecia, mentre anche Spagna e Portogallo sorridono più dell’Italia. Nonostante questi dati terribili (ai quali vanno aggiunti quelli, enormi, relativi al numero di inattivi, cioè chi non ha un’occupazione ed ha smesso anche di cercarla perchè ormai rassegnato), ci sono però potenzialità professionali che restano molto appetibili, sia perché refrattarie alla crisi, sia perché nuove e molto richieste sul mercato.


Due le figure maggiormente spendibili: i tecnici (42,5) ed i commerciali (36,4). Tra i primi dominano le figure informatiche: programmatori, sviluppatori tecnologia mobile, analisti-programmatori, esperti software, disegnatori tecnici (settori dove studiare ed aggiornarsi ogni anno diventa un must!). Tra le figure commerciali spiccano profili specializzati, come agenti di commercio o persone abili a vendere su Internet o nell’import-export.

A ridosso di queste due macro-figure troviamo gli assistenti socio-sanitari, perché con l’età media in cui si muore in costante aumento, sono sempre più necessari specialisti capaci di accudire e curare da casa persone anagraficamente molto anziane. Tra le professioni nuove più richieste invece, spiccano gli esperti in comunicazione con i nuovi media (social media marketing, community manager, esperti in web marketing).

Se avete la possibilità di formarvi in questo periodo della vostra vita, quelli enunciati sopra rappresentano i filoni nei quali assolutamente specializzarvi. Il ramo della programmazione informatica è particolarmente fecondo e non richiede per forza una laurea in ingegneria informatica o in informatica, perché esistono in Italia corsi di formazione che in 6 mesi – 1 anno vi trasformano in programmatori…o addirittura società che, vista la grande necessità, sono pronte a formarvi per poi assumervi……Se sei giovane (meno di 35 anni) ed hai una laurea anche in altro settore, devi sapere che in Italia mancano almeno 15mila programmatori che le aziende stanno cercando.



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