I giovani disoccupati tra fai da te, business online e burocrazia

Dall’utilizzo della pasta “fimo” alla produzione di magliette, dal ricamo agli oggetti d’arredamento per la casa. La creatività dei giovani disoccupati si espande sul web dando loro modo di combattere la disoccupazione inventandosi un mestiere. Il business del fai da te sta prendendo sempre più piede e non sono solo le giovani donne ad esserne innamorate e sfruttarne le potenzialità. Da un lato ‘i più pigri’ si accontentano di vendere le proprie creazioni su siti che stanno prendendo sempre più piede come Alittlemarket.it, Da Wanda e Misshobby.com, dall’altro, invece, i giovani più intraprendenti, dopo aver creato gioielli comprando il materiale nelle grandi fiere, (per chi fosse interessato, dal 29 novembre al 1 dicembre si terrà il Verona Mineral Show, la fiera delle pietre dure) li rivendono attraverso i social network, o partecipando ai vari mercatini di paese che offrono loro spazio. Ebbene sì,  dal web  si approda direttamente alla presenza in piazza con banchetti ad hoc. Il business si espande, anche se come al solito non mancano le difficoltà burocratiche.


In Emilia Romagna ad esempio, le nuove regole in arrivo potrebbero mettere i bastoni fra le ruote a chi cerca di trasformare questo hobby nella propria professione.  Nel 2014, infatti, entrerà in vigore la nuova legge regionale pronta a regolare tutti i mercatini degli hobbisti, ideata per contrastare gli abusivi, ma ricca di restrizioni che sono già da ora al centro di parecchie polemiche. Tale legge prevede che gli hobbisti si dotino di un tesserino ufficiale, dal costo di circa 200 euro, da richiedere al proprio comune di residenza per partecipare a 10 mercatini l’anno, per un massimo di due anni all’interno di un quinquennio.

Ogni volta tale tesserino dovrà essere vidimato e l’hobbista dovrà consegnare agli addetti l’elenco degli oggetti che intende vendere. Il valore di essi non potrà superare, però, i mille euro, e ci potrà essere soltanto un articolo di prezzo superiore ai cento euro. Tutti i trasgressori rischieranno di incappare in multe che variano dai 200 ai 1500 euro. Almeno in Emilia Romagna, quindi, bisognerà fare attenzione ai mercatini ai quali si vorrà partecipare cercando di presentarsi solo a quelli classificati come artigianato artistico che, almeno per ora, non devono sottostare a tali regole. Nelle altre regioni, invece, pare che non sia ancora necessario avere una licenza e che si possa partecipare in libertà esponendo la propria merce per cercare di racimolare qualche euro ed avere un piccolo sostegno.

photo credit: Count Rushmore via photopin cc



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