I 6 errori che gli imprenditori commettono con più frequenza

Sbaglia chi crede che le idee migliori non vadano condivise con gli altri e chi pensa che la prontezza e la velocità paghino sempre. Impariamo dai nostri errori e non smettiamo mai di metterci in gioco. vediamo i 6 errori da evitare.

Avere sempre la verità in tasca o la soluzione a portata di mano può essere di una noia mortale. Chi sperimenta l’insuccesso e la frustrazione che ne deriva ha buone probabilità di crescere e di andare avanti, a differenza di chi si adagia sui successi già conseguiti che rischiano di condannarlo all’immobilismo più insidioso. I passi falsi che fanno inciampare (o ruzzolare rovinosamente) sono quelli da cui possiamo ripartire per disegnare un nuovo tragitto da percorrere. Lo tengano a mente gli imprenditori che si fanno vincere dalla paura di sbagliare e non osano a sufficienza. Per fare centro, occorre mettersi in gioco facendo attenzione a non perpetuare sempre gli stessi grossolani errori. Noi ve ne segnaliamo alcuni.


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6 errori che gli imprenditori commettono frequentemente

A fornirci l’ispirazione è stato un articolo pubblicato sul blog di The Business Backer in cui sono stati messi in fila gli errori che mettono, più frequentemente, le ganasce alle speranze e alle ambizioni degli imprenditori. Ecco cosa si ostinano a fare sabotando da soli la loro fortuna:

Credono di poter fare tutto da soli

Quando hanno dei progetti in mente, gli imprenditori più impulsivi tendono a partire “in quarta” perché vogliono dare immediatamente corpo al loro disegno. Non è del tutto sbagliato (in certe circostanze, la prontezza e la tempestività possono aiutare parecchio), ma così facendo rischiano di dare credito solo alle loro intuizioni e di lasciare tutto il mondo fuori. Meglio fermarsi un attimo, confrontarsi con qualcuno che si stima professionalmente e costruire un valido team di lavoro su cui poter contare. Gli imprenditori più capaci e sicuri di sé hanno imparato a riconoscere l’importanza di delegare agli altri.

Puntano tutto su un unico settore

Se ci si è sempre mossi nel mondo della ristorazione, pensare di poter fare fortuna anche nel campo della termoidraulica potrà sembrare una follia, ma a conti fatti potrebbe invece rivelarsi la scelta più felice e premiante. Molti imprenditori tendono a iperspecializzarsi in un unico settore e trascurano i vantaggi che possono derivare da un’oculata diversificazione. La fortuna di un’impresa dipende sicuramente dalla qualità del prodotto o del servizio che offre, ma può comunque essere minacciata da molti fattori esterni. Per questo, è consigliabile puntare le fiches su più tavoli: nel caso in cui “una mano” dovesse andare male, si potrà sempre sperare nella presa fortunata di un’altra. Diversificare può mettere al riparo da tracolli imprevisti e pesanti.

Vanno troppo in fretta o sono troppo prudenti

Alcuni imprenditori fanno fatica a cogliere le opportunità che si profilano all’orizzonte, altri si muovono invece con eccessiva spericolatezza. Trovare il giusto “punto di caduta” non è semplice, specie se si è alle prime armi. L’intraprendenza è un tratto che non può certo mancare a chi decide di avviare un’impresa che, per decollare e rimanere in alta quota, deve però poter contare sulla solidità di un gruppo capace e sufficientemente prudente. A volte si tratta solo di capire a quale velocità conviene procedere, evitando di spingere troppo sull’acceleratore o di tirare repentinamente il freno a mano.

Si abbattono abbastanza facilmente

Chi decide di mettersi a capo di un’impresa deve avere ben chiaro in mente che le cose non potranno andare sempre bene. Un avvio spedito e brillante può cedere il passo ad una fase di stallo durante la quale ci si potrebbe convincere che gli affari sono destinati ad andare a rotoli. Occorre tenere duro e continuare a credere tenacemente in quello che si fa, adattando la propria visione imprenditoriale ai cambiamenti e alle oscillazioni del mercato. Abbattersi e farsi vincere dallo scoramento equivale a condannarsi all’estinzione; meglio rimboccarsi le maniche e cogliere l’opportunità che si nasconde dietro la momentanea difficoltà.

Perdono il contatto coi clienti

Quando gli affari vanno bene, molti imprenditori tendono ad “adagiarsi sugli allori”. Funziona più o meno così: dopo uno studio attento e certosino che li porta a immettere sul mercato il prodotto o il servizio tarato sulle richieste di una specifica utenza, una volta raggiunto il successo, smettono di fare ricerca e si disconnettono dai bisogni dei loro clienti. Sono errori che, se perpetuati, possono segnare l’inizio di una rovinosa china.

Sono gelosi delle loro idee

Quando pensano di aver partorito un’idea valida, che potrebbe sortire importanti risultati, molti imprenditori tendono a “proteggerla”, tenendola al riparo da tutto e da tutti. Vinti dalla paura di essere “defraudati”, sviluppano una forma di morbosa gelosia che li porta a isolarsi e a diffidare del mondo intero. Essere guardinghi non è del tutto sbagliato, ma “chiudersi a riccio” è una reazione isterica destinata a creare problemi. Le idee non vanno soffocate, ma condivise con chi merita stima e fiducia. Aprirsi ad un confronto costruttivo non toglierà nulla alle loro intuizioni o ai loro meriti.

La strada percorsa dagli imprenditori è costellata (come quella di ogni singolo uomo) di errori che possono rallentare la loro corsa. Non abbiano paura e continuino a coltivare il sogno che li ha spinti a lanciarsi nell’agone. Come diceva Henry Ford: “L’errore ci dona semplicemente l’opportunità di iniziare a diventare più intelligenti”, ma se si persevera nel commetterlo, rischiamo di dimostrare tutta la nostra ottusità.



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