Guadagnarsi la pagnotta senza diventare una …………….: guida per giovani e brillanti signorine alla ricerca di un’occupazione onesta. Prima Puntata!

Guida a puntate su come una donna deve destreggiarsi nel selvaggio mondo del lavoro; un po’ irriverente ma… molto reale.

Prima Puntata

Se hai tra i 25 e i 35 anni questa guida è quello che fa per te: probabilmente tu stessa avrai vissuto sulla tua pelle molte delle esperienze di cui parlerò oggi e – purtroppo – ti riconoscerai da vicino nelle disavventure che accomunano qualsiasi soggetto femminile (dotato di cervello e dignità) che sia alla ricerca di un’occupazione.
La mia ricerca di un’occupazione è cominciata tutto sommato abbastanza presto: appena dopo il conseguimento della mia laurea triennale in lingue e letterature straniere mi sono data da fare per – come si suol dire – guadagnarmi la pagnotta.

Ho cominciato le mie esperienze lavorative spostandomi dalla città di Bologna alla città di Roma, lavorando in un ambiente protetto – una cara amica di una parente stava cercando qualcuno che la aiutasse nella sua agenzia di counseling editoriale.
In men che non si dica mi sono trovata in una piccola agenzia nel centro di Roma, in un ambiente cordiale, circondata di persone che non aspettavano altro che insegnarmi i segreti del mestiere: passavo le giornate ad imparare la correzione di bozze, l’arte della traduzione (che avevo già cominciato ad approfondire all’università) e l’impaginazione grafica. Riuscii perfino a trovare – tramite un contatto interno dell’agenzia – un ingaggio per la traduzione di un’intervista dal francese: avrei lavorato per una delle più importanti case editrici del paese a soli 22 anni! Il mio ingresso nel mondo del lavoro non poteva cominciare in maniera migliore.

Purtroppo quello che mi aspettava in seguito era molto diverso.

Per motivi personali dovetti tornare in Sicilia, più precisamente a Catania, la mia città d’origine. Ero fresca fresca di laurea e, nonostante conoscessi la situazione lavorativa siciliana, avevo qualche speranza di trovare un buon impiego.
Cominciai quindi a spulciare i più famosi siti di offerte di lavoro: quello che mi stupì prima di tutto fu la scarsissima quantità di offerte presenti giornalmente; quando consultavo le offerte nella città di Bologna avevo ogni giorno una cinquantina di nuovi annunci, di cui almeno dieci pertinenti alla mia ricerca.
Su Catania, invece, c’era pochissima scelta: la maggior parte delle offerte concerneva lavori di segreteria generale, niente di più. Inoltre le candidature erano numerosissime: l’annuncio veniva pubblicato sul sito e immediatamente Infojobs contava centinaia di candidature; insomma, la concorrenza era spietata.
Finalmente trovai un annuncio che poteva essere interessante: una famosa azienda di intermediazione finanziaria cercava delle addette all’ufficio estero! Mandai immediatamente il curriculum e venni contattata il giorno stesso da una segretaria che mi fissò un colloquio in un’azienda che si trovava in una zona prestigiosa del  centro di Catania.
Non sapevo ancora che sarebbe stato il primo di una lunghissima serie di colloqui, e che quella che mi aspettava era una delle esperienze più allucinanti che una ventenne in erba potesse immaginare.

Nella prossima puntata: il primo impiego, lo sfruttamento, il mobbing, l’illegalità più sfrenata e, ciliegina sulla torta, le molestie sessuali sul luogo di lavoro
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