Gli straordinari devono essere pagati: come difendersi dai “furbi” datori di lavoro

Gli straordinari a lavoro devono essere sempre pagati ed essere registrati sulla busta paga. Vediamo come difendere nostri diritti in campo lavorativo

Le ore di straordinario devono essere pagate e risultare in busta paga. Sono sempre di più i datori di lavoro che “si fanno furbi” e deviano dai loro doveri nei confronti dei propri dipendenti. Come possiamo difenderci?


straordinari al lavoro

Straordinari a lavoro sì, ma solo se pagati

Quante volte vi è capitato di dover lavorare qualche ora extra? Di dovervi fermare in ufficio più del tempo dovuto e continuare a lavorare? Lo straordinario è il prolungamento del servizio di lavoro più del tempo dovuto. Sono dunque ore di lavoro extra, che i dipendenti svolgono per i propri datori di lavoro ed aziende. Si tratta di ore di lavoro che devono essere pagate in più rispetto alla normale paga e dunque calcolate a parte. Inoltre, tutte le ore di straordinario devono risultare nella busta paga, dunque non possono essere erogate a “nero”. Questo è quanto afferma il CCNL (contratto collettivo nazionale di lavoro). Lo straordinario deve essere obbligatoriamente pagato, così come stipendio, tredicesima e TFR.

I datori di lavoro che non pagano gli straordinari

Anche se la legge afferma una cosa, spesso i datori di lavoro fanno il contrario, non adempiendo ai loro obblighi nei confronti dei dipendenti. Bada, qui non si vuole fare “di tutta l’erba un fascio”, in quanto ci sono le dovute eccezioni. Purtroppo però, ci sono datori con atteggiamenti non invidiabili. Parliamo di coloro che, a volte, pretendono straordinari da parte dei dipendenti, che dunque si trovano a dover lavorare più ore rispetto a quelle previste da contratto, senza una retribuzione maggiorata. Non mancano poi, i datori che pagano lo straordinario ma a “nero”, ossia non registrandolo sulla busta paga. Si tratta di un illecito che va a discapito del dipendente stesso. Da non dimenticare, il capo non può obbligarvi a svolgere ore di lavoro in più, il dipendente ha libera scelta a riguardo.

La durata degli straordinari

Quante ore di straordinario si possono svolgere? Per fare chiarezza è meglio vedere cosa dice la legge a riguardo. Le norme per quel che riguarda gli orari di lavoro sono dettati dall’articolo 1 – II comma- del D.lgs 66/2003. Qui si legge che le ore di lavoro settimanali sono 40. Tutte le ore di lavoro extra, che vanno oltre queste 40, sono da considerarsi straordinari. In ogni caso, molto dipende anche dal tipo di contratto di lavoro che si ha. Per esempio, se avete un contratto che prevede 35 ore di lavoro settimanali, le restanti 5 ore, che vi permettono di arrivare al tetto massimo di 40 ore settimanali, non sono da considerarsi come straordinari ma come lavoro supplementare. In ogni caso, compresi gli straordinari, non si possono superare le 48 ore di lavoro a settimana.

Straordinari: come devono essere stipendiati

Come detto precedentemente, gli straordinari devono essere pagati rispettando le norme. Le ore di straordinario devono risultare sulla busta paga di ogni dipendente e dunque pagati in busta con l’applicazione di una maggiorazione. Retribuire gli straordinari in “nero“, cioè fuori busta è un vero e proprio illecito commesso da alcuni datori di lavoro. Bisogna ribellarsi a tale illecito perché va a danneggiare il dipendente. Non verranno versati contributi per le ore extra non registrate. Oppure, in caso di infortunio, se le ore di straordinario non sono state registrate, non godrete della copertura assicurativa dell’Inail. Inoltre, se le ore di lavoro extra non risultano in nessun tipo di documento, il loro mancato pagamento non potrà essere contestato.

Come difendersi dai “furbi datori di lavoro”

Bisogna sempre difendere e far rispettare i propri diritti, soprattutto in ambito lavorativo. Se non vedete riconosciute e pagate a norma le vostre ore di straordinario, cercate un primo accordo con il vostro datore di lavoro. Potete inviare tranquillamente un sollecito, sia a mano sia tramite una raccomandata a mezze Pec. Se questo non bastasse, rivolgetevi ai sindacati che provvederanno a calcolare la somma dei vostri straordinari non pagati, inviandoli all’azienda. In alternativa potete anche rivolgervi ad un avvocato, che procederà con un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo. Questa procedura obbliga il datore di lavoro al pagamento di tutto il dovuto, altrimenti si procederà con il pignoramento dei beni. Tuttavia, se non c’è l’alcun minimo documento che possa confermare le ore di lavoro extra svolte, dovete fare causa all’azienda e cercarvi dei testimoni a vostro favore. Altra alternativa è quella di fare un esposto alla Direzione del Lavoro che cercherà un accordo tra le due parti.

 




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