Giudice del Lavoro: Il Comune di Adro, in provincia di Brescia, discrimina gli stranieri

Sembra incredibile, ma nel 2010 ci sono ancora Pubbliche Amministrazioni che si permettono il lusso di discriminare i cittadini extra-comunitari.


Il comune di Adro, in provincia di Brescia, aveva escluso dal bonus bebè e dal contributo affitti i cittadini extra-comunitari. Anche se regolari contributori di tasse!!!

Per fortuna il Giudice del Lavoro ha emesso la sua sentenza stabilendo che si tratta di regolamenti in conflitto con l’articolo 44 del Testo unico sull’immigrazione, che al primo comma stabilisce che “quando il comportamento di un privato o di una pubblica amministrazione produce una discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, il giudice può, su istanza di parte, ordinare la cessazione del comportamento pregiudizievole ed adottare ogni altro provvedimento idoneo, secondo le circostanze, a rimuovere gli effetti della discriminazione”.

L’amministrazione è stata costrette a riaprire i bandi e darne pubblicità sui giornali locali, oltre che ovviamente pagare le spese locali.

Secondo noi tuttavia non è sufficiente riaprire la strada a questi vantaggi anche per gli stranieri, una amministrazione che emana regolamenti discriminatori e razzisti dovrebbe essere sciolta all’istante e sostituita da un Commissario Prefettizio!



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