Giovani e pensioni: per il 75% è un miraggio!

Su seicento laureati italiani sotto i 35 anni che hanno risposto al sondaggio sul rapporto tra giovani italiani e la pensione realizzato da Comunità & impresa è risultato che per il 75% è un miraggio, il 60% pensa che i soldi versati nelle casse previdenziali finanzieranno la vecchiaia solo di dipendenti statali e politici. Il 78% pensa che anche nel caso dovesse ricevere una pensione, questa in ogni caso non basterà a soddisfare il fabbisogno economico della propria vecchiaia.


Il 73% del campione ritiene che gli Italiani nei prossimi quaranta anni diventeranno più poveri, il 40% è sfiduciato per ciò che riguarda il proprio futuro economico. Un pessimismo che riguarda il 75% dei giovani con laurea breve, il 76% dei laureati magistrali e il 69% di chi ha un dottorato o un master.

Da questo sondaggio è emerso che oltre ad essere pessimisti i giovani non sarebbero sufficientemente informati. Il 47% ritiene di non dover versare i contributi all’Inps se sceglie una pensione privata . Il lavoro nero sembrerebbe essere una soluzione per tenere per sé almeno la metà dei contributi pensionistici.

Un secondo sondaggio in cui sono stati intervitati mille giovani tra i 16 e i 25 anni,evidenzia che al di là della loro istruzione, l’84% ha come principale preoccupazione quella di non riuscire trovare una fonte di reddito stabile, e un 77% di non riuscire una pensione di anzianità adeguata.

L’80% che ha conseguito una laurea non ha ancora aderito a riscattarla, e qui bisogna però chiedersi se la motivazione è la disinformazione o semplicemente che molti giovani non hanno un lavoro o se lo hanno è talmente basso e precario,da non permettersi di provvedere al riscatto di una laurea.





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