Giovani e Lavoro: con i genitori un trentenne su due

L’Osservatorio Isfol conferma alcuni dati sulle tendenze del mondo del lavoro, in rapporto alla popolazione giovanile maschile e scopre che ben un trentenne su due, per l’esattezza il 47,7% dei giovani tra i 25 e i 34 anni, vive ancora a casa con i genitori. Gli italiani, dunque, sarebbero bamboccioni? Non esattamente!


L’indagine dell’osservatorio mette in evidenza che il problema più grosso dei giovani è determinato dalla difficoltà di trovare un lavoro, soprattutto stabile, che consenta loro una vita autonoma da quella dei genitori; inoltre, i percorsi formativi sono molto più lunghi del resto d’Europa, per cui molti non sarebbero neanche pronti a entrare nel mondo del lavoro.

L’indagine mette in evidenza la differenza tra Italia e altri Paesi UE, su questo punto. I francesi tra 25 e 34 anni ancora a casa sono solo il 13%, per non parlare del 2,8% della Danimarca e più in generale della Scandinavia.

Il problema non riguarda solo i maschi, perché anche le donne restano comunque a casa più del resto d’Europa, per la precisione un terzo delle giovani donne, con il 32,7%.

E il problema tende a rimarcarsi per la presenza dei cosiddetti “millenialis”, ossia di coloro che hanno compiuto i 18 anni, dopo l’arrivo del 2000 e che si sono trovati davanti un mondo del lavoro quasi stravolto, rispetto ai fratelli maggiori di solo pochi anni.



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