Giovani e lavoro, altro che generazione da 1000 euro!

Il centro studi Datagiovane ha pubblicato i risultati di una ricerca su oltre 310 mila lavoratori under 30. L’obiettivo dell’inchiesta è quello di riuscire a stabilire, con un margine ristretto, il compenso mensile dei giovani italiani al loro primo incontro con il mercato del lavoro. E il risultato è davvero sconcertante, fotografando appieno una situazione davvero drammatica che è peculiarità tutta italiana.


Lo stipendio mensile netto per un lavoratore under 30 alla sua prima esperienza è di 823 euro: altro che “generazione da 1000 euro al mese! Stiamo parlando, naturalmente di un dato medio che è sensibile di notevole variazioni. Proviamo a fare degli esempi lampanti. Al Nord i giovani guadagnano circa 53 euro in più rispetto ai loro coetanei del resto d’Italia; i ragazzi percepiscono circa 150 euro in più rispetto alle ragazze e i laureati possono contare su compensi mensili netti di poco superiori ai 1.100 euro.

Diverse sono i dati se proviamo a confrontare i settori di riferimento lavorativi. Si ha una retribuzione maggiore per gli under 30 nell’industria e nei settori più “tecnici”; retribuzioni molto basse, circa 600 euro, per gli occupati nel commercio.

I dati forniti da Datagiovane sul rapporto fra i giovani e il mondo del lavoro rivelano difficoltà strutturali evidenti per l’economia italiana: il titolo di studio vale sempre di meno e le disparità fra i sessi sono ancora vergognosamente elevate! Che la società italiana (e la politica in primis) si sveglino: un’intera generazione rischia di essere decisamente più povera della precedente e di ritrovarsi senza pensione e con opportunità di molto inferiori ai propri “padri”.



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