Giovani e disoccupazione: il sogno di sfondare in tv

Sfondare nel mondo dello spettacolo e della musica, della moda o del cinema: sono queste le ambizioni a cui aspirano molti giovani, lo possiamo ben vedere ogni giorno davanti ai nostri occhi. Programmi e concorsi come Veline, Miss Italia, Xfactor, Grande fratello ecc, sono oramai presi d’assalto. I giovani che partecipano ai provini e alle selezioni sono in vertiginoso aumento.

Qual è la ragione per la quale i giovani cercano sempre di più delle occasioni nel mondo dello spettacolo?

La motivazione è forse da ricercarsi nel fatto che la disoccupazione giovanile ha raggiunto livelli altissimi e la politica da anni si è mostrata sempre più incapace di offrire opportunità di lavoro e di crescita per le nuove generazioni?

Oppure è la precarietà del mondo del lavoro a spingere tanti giovani a cercare un sogno mettendo in gioco se stessi per riuscire a sfondare in un mondo che permetterebbe loro un guadagno più consistente e veloce piuttosto che perdere anni dietro un contratto precario o uno stipendio con cui si riesce a malapena a pagare le bollette di fine mese?

Tantissime sono le persone che accettano di fare ore e ore di fila per avere un’opportunità. I provini in questi ultimi anni hanno visto l’affluenza anche di milioni di minorenni.

La televisione è un mezzo che ancora permette di sognare in un paese che di sogni ai giovani ne offre ben pochi, ma bisogna far attenzione perché se è vero che la tv fa sognare una vita migliore è anche vero che non offre la certezza che quel sogno potrà avverarsi.

In questo bisognerà preparare i giovani ad essere forti e ad affrontare queste opportunità con consapevolezza per non sentirsi ancora più delusi e smarriti nel caso in cui il loro sogno non possa diventare una realtà. Sfondare nel mondo dello spettacolo è come saltare un enorme varco, si sa che si farà un salto, ma non se si riuscirà a superarlo.

Una nota positiva di alcuni concorsi, come ad esempio quello di Miss Italia è che quest’anno ha cercato di dare un’impronta diversa, rinnegando l’idea di donna- oggetto che in questi tempi aveva preso il sopravvento sia in ambito politico sia televisivo. Il “Concorso di Bellezza” oggi oltre a rendere evidente la bellezza delle ragazze ha come finalità quella di evidenziare le abilità delle ragazze. “La Rai ha una missione educativa” ha dichiarato proprio la Mirigliani, presidente del concorso e perciò è necessario un maggior rispetto della donna a tutela della sua dignità.

È ben noto che, in passato, per addentrarsi nel variegato universo delle soubrette, non erano richieste grosse competenze o un curriculum vitae con tanto di lode. In quest’ambito professionale, al massimo, poteva essere interessante il “possesso” di un’evidente chilometrica gamba, di un giro seno di tutto rispetto e di alcuni skill “unici” come: saper mantenere per ore un sorriso, riuscire a guardare una telecamera senza imbarazzi; talvolta era anche gradita la capacità di sapere fare qualche passo di danza ecc.

La storia della tv, infatti, è stata caratterizzata per anni da belle e giovani donne gradualmente sempre meno vestite ma, sempre più brave a girare caselle, ad affiancare anchorman con mille taciti sorrisi, a portare premi o a fare piccoli stacchetti (basta pensare alle letterine, meteorine, alle quali non erano richiesti anni di studio per avviarsi alla carriera televisiva).

Ma è ancora così? Quali sono i requisiti oggi per sfondare nel mondo dello spettacolo? Il mondo della televisione, nell’ultimo decennio soprattutto, ha sicuramente fatto degli importanti passi avanti, da molti spesso visti come vere e proprie regressioni. Oggi, infatti, chi vuol avere successo a lungo termine in tv, non deve solo essere bella/o ma deve anche saper ballare, recitare, presentare, cantare e suonare e spesso essere colti e laureati può essere un vantaggio.

In conclusione, non si può più pensare di costruire una carriera duratura neanche nel mondo dello spettacolo senza impegno, studio e perseveranza, oltre ovviamente a una buona dose di fortuna. In questo periodo di crisi economica, la tv, il cinema, il mondo della musica e della danza permette a tanti giovani si sognare un’occasione che possa cambiare per sempre la vita, perché quello che i nostri politici da anni hanno saputo offrire è un mercato del lavoro fatto di contratti precari, con facili licenziamenti, meno diritti e salari insostenibili.

Quello che ci si augura è che in futuro i giovani possano sognare di guadagnare e lavorare dignitosamente anche con una professione “normale”, come hanno fatto le vecchie generazioni. Ancor di più si spera in una politica innovativa e responsabile, fatta di giovani con idee e programmi concreti riguardanti l’occupazione, che possano sanare in parte i danni e i fallimenti della vecchia politica.

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