Gestione separata Inps. A chi è rivolta e come funziona

Gestione separata Inps: a chi è rivolta, come funziona, come iscriversi, quando si potrà beneficiare

Con il termine Gestione separata Inps viene identificato un fondo pensionistico istituito tramite la riforma Dini e finanziato mediante i contributi previdenziali obbligatori dei lavoratori assicurati. Lo scopo è infatti quello di assicurare una tutela previdenziale a tutte le categorie di lavoratori autonomi, anche i professionisti che non godono di una cassa previdenziale di riferimento. Pertanto, la gestione separata Inps vuole assicurare a questi soggetti prestazioni previdenziali come la pensione anticipata, quella supplementare, il supplemento di pensione, la pensione di vecchiaia e quella indiretta appannaggio dei superstiti degli iscritti deceduti prima di avere acquisito il diritto a quest’ultima.


inps

Ma vediamo meglio come funziona la gestione separata Inps e a chi è rivolta.

A chi è rivolta la gestione separata Inps

In maniera non obbligatoria, possono aderire alla Gestione separata Inps quei professionisti che svolgono attività di tipo occasionali che non superano un reddito annuo di 5.000 euro. Ma anche che non siano già tenuti a versare i contributi alla cassa previdenziale del proprio albo.

Sono invece obbligati ad iscriversi alla Gestione separata Inps queste categorie di soggetti:

  • I liberi professionisti per i quali non è prevista una cassa previdenziale specifica.
  • Coloro che esercitano una collaborazione coordinata e continuativa.
  • I lavoratoti autonomi occasionali, il cui reddito imponibile abbia superato la soglia massima di 5.000 euro annui nell’anno solare.
  • Venditori a domicilio che godano però di un contratto di lavoro autonomo.
  • Quanti hanno beneficiato di borse di studio per frequentare dottorati.
  • Beneficiari di assegni di ricerca.
  • Medici che abbiano un contratto di formazione specialistica.
  • Volontari del Servizio Civile.

Come funziona Gestione separata Inps

Vediamo ora come versare i contributi in favore di questo fondo pensionistico, in base al proprio profilo.

I lavoratori autonomi

Devono provvedere da soli al versamento dei contributi. La cifra sulla quale verranno applicate le aliquote che l’INPS stabilisce ogni anno scaturisce dalla differenza fra i ricavi ed i costi deducibili derivanti dall’attività esercitata. I contributi dovranno essere versati mediante modello F24, con lo stesso meccanismo di acconto e saldo previsto per le imposte sui redditi.

Collaboratori coordinati e continuativi

I redditi dei lavoratori cosiddetti parasubordinati (cioè per la propria posizione contrattuale considerati a metà strada tra lavoratori autonomi e dipendenti), dal 2001 sono stati assimilati a quelli di lavoro dipendente. Pertanto beneficiano di tutti gli istituti tipici di questa tipologia contrattuale, incluse le modalità di definizione della base imponibile. I contributi graveranno per 2/3 a carico del committente e per il restante 1/3 a carico del collaboratore. Tuttavia, l’obbligo di versarli grava esclusivamente sul committente, che tratterrà in busta paga la quota a carico del collaboratore. Il versamento dovrà essere fatto tramite modello F24, con scadenza giorno 16 del mese successivo a quello del pagamento del compenso.

Lavoratori autonomi occasionali

In questo caso sarà il committente a versare i contributi entro il 16 del mese successivo a quello di corresponsione del compenso. Qualora venisse superata la soglia dei cinquemila euro annui sommando più compensi nello stesso mese, ogni committente dovrà versare i contributi in proporzione alla propria parte.

Come iscriversi alla Gestione separata Inps

I lavoratori autonomi che vogliano o debbano iscriversi a questo fondo pensionistico, devono andare sul sito dell’Inps, nella sezione appositamente ad essa dedicata. Potranno farlo in 3 modalità diverse:

  • Pin: se non lo si possiede già, occorre farne richiesta sul sito stesso dell’Inps. La procedura prevede due fasi: una prima parte sarà data subito mentre una seconda sarà inviata per posta tradizionale.
  • SPID: è il sistema di accesso che consente di utilizzare, con un’identità digitale unica, i servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati accreditati. Se non si possiede ancora un’identità digitale, è possibile richiederla ad uno dei gestori Aruba, InfoCert, Poste Italiane, Sielte e TIM. Ognuno di essi offre diverse modalità per richiedere e ottenere SPID, così come differenti sono i tempi di rilascio dell’identità digitale.
  • Carta Nazionale dei Servizi o CNS: trattasi di una smart card o una chiavetta USB che contiene un “certificato digitale” di autenticazione personale, utile per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione. Con la CNS è possibile accedere ai servizi online per il cittadino o ad eventuali altri se abilitato dall’INPS.

Quando sarà possibile beneficiare della Gestione separata Inps

Tale risposta dovrà essere continuamente aggiornata, giacché le soglie per beneficiare della pensione sono continuamente aggiornate. Al 2017, le soglie sono:

  • Lavoratori: 66 anni e 7 mesi di età.
  • Lavoratrici: 66 anni e 1 mese di età.

Questo contenuto è sempre costantemente aggiornato con le novità.




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