GDPR ed Employer Branding: l’impatto sulle candidature – VIDEO

Che impatto ha avuto il GDPR sull'Employer Branding a riguardo della qualità e quantità delle candidature? Marco Fattizzo tratta l'argomento in questo video

Marco Fattizzo, CEO & Founder del portale di offerte di lavoro Euspert e del blog Bianco Lavoro, parla in questo video dell’impatto che il GDPR ha avuto sull’Employer Branding rispetto alla qualità e quantità delle candidature e alla sempre maggiore sensibilizzazione in tema di privacy dei candidati.


Come e quanto il GDPR impatta sul Brand Aziendale per attrarre candidati

In passato è stato scritto sul blog Bianco Lavoro un articolo che riguarda l’inserimento dell’autorizzazione al trattamento dei dati personali all’interno del proprio Curriculum Vitae in modo tale che, coloro che creano il proprio CV, potessero inserire in maniera corretta tale dicitura. A partire dal 25 maggio, con l’avvento del GDPR, l’interesse verso l’articolo sopra citato, ovviamente aggiornato alle nuovo regolamento Europeo in materia di privacy,  è aumentato in maniera considerevole in quanto i candidati si stanno informando e documentando a questo proposito.

Questo fattore indica quanto le persone ci tengano all’argomento della protezione dei dati personali. Ma, a parte l’autorizzazione che viene data dal candidato a questo proposito, le aziende datrici di lavoro quali garanzie e fiducia danno al candidato circa il trattamento dei dati personali? Sentendo le diverse società private piccole o grandi, agenzie di selezione del personale, società di somministrazione lavoro e quant’altro, tutte hanno dichiarato la stessa cosa: quella di essere al 100%  Compliance alla normativa grazie alla presenza di studi legali che le seguono, come anche il possesso del Data Protection Office. Di conseguenza inattaccabili di fronte alla Legge.

Employer branding: è sufficiente essere in regola con la Legge?

GDPR ed employer branding

Tutto questo è corretto. Ma non basta. Al giorno d’oggi, la sensibilizzazione dei candidati nei confronti del Data Protection, come anche essere legalmente in regola non è sufficiente. Per questo è necessaria una garanzia di fiducia data dal brand dell’azienda.

La parte legale è solamente il punto di partenza. Ad esempio, se da un punto di vista prettamente legale un bravo avvocato darà consigli tecnicamente e legalmente ineccepibili su come fare una candidatura in termini di Legge al candidato che glielo chiede. Dal punto di vista pratico, però, questi consigli sono assolutamente impraticabili. Il motivo? Se un utente si vuole candidare ad un’offerta di lavoro in maniera corretta, un avvocato citerà testuali parole: “Bisogna leggere accuratamente l’informativa per il trattamento dei dati personali dell’azienda alla quale si desidera inviare il Curriculum Vitae. L’informativa deve avere al suo interno…ecc.”.

Nella teoria funziona esattamente così, ma nella pratica è assolutamente impraticabile. Perché? Se un utente si vuole candidarsi a 5 o 10 offerte di lavoro di diverse aziende, avrà il tempo per leggere altrettante informative sulla privacy, documentarsi per eventuali parti poco chiare, contattare un legale per avere altre informazioni? Lo farebbe? Assolutamente no. Ma non per mancanza di interesse sull’argomento protezione dati personali, bensì perché il tempo speso a questo riguardo sarebbe eccessivo per ogni candidatura.

Quanto è importante l’Employer Branding?

Per questo motivo, dall’avvento del GDPR, l’Employer Branding è ancora più importante. Infatti l’utente proporrà la sua candidatura presso aziende di cui conosce il brand, di cui sa che può fidarsi. Nel caso in cui la società abbia un’informativa fatta ad hoc e sulla quale ha speso migliaia di euro in consulenze presso studi legali, data protection e quant’altro per essere in regola con la nuova normativa ma, dall’altro lato le offerte di lavoro che inserisce non sono scritte in maniera adeguata e le pubblica su siti di annunci poco raccomandabili, queste saranno considerate poco serie e, la maggior parte dei potenziali candidati, non si proporranno e si rivolgeranno ad altre aziende, agenzie per il lavoro, società di selezione del personale che danno loro fiducia. Quelle che hanno un buon Employer Branding.



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