GDPR e SMS promozionali, cosa è cambiato

Nelle ultime settimane si è parlato con grande insistenza del GDPR, il nuovo regolamento europeo che riguarda il trattamento dei dati personali. Vediamo che cos'è cambiato

Nelle ultime settimane si è parlato con grande insistenza del GDPR, il nuovo regolamento europeo (ma non solo, come vedremo) che riguarda il trattamento dei dati personali e che offre nuovi strumenti agli utenti per difendere la propria privacy, online e offline. Una norma che ha attivato quella che molti analisti hanno definito una “rivoluzione copernicana“, che ha imposto un cambiamento anche alle imprese che operano via Web.


gdpr privacy

GDPR, una rivoluzione copernicana

Uno delle prime novità del Regolamento è la trasformazione radicale dell’approccio alla protezione dei dati: se prima erano gli utenti stessi che in qualche modo dovevano farsi carico del “problema”, dal 25 maggio scorso le piattaforme che gestiscono le informazioni sono responsabilizzate e “gravate” di nuovi doveri, con sanzioni pesanti per chi non si adegua. A guidare le varie aziende è infatti il principio di accountability, che vuol dire proprio responsabilizzazione, sul tema della privacy all’interno delle loro attività, e non il semplice rispetto degli obblighi formali.

L’impatto delle nuove norme sulle aziende

Inoltre, il GDPR ha un aspetto globale, perché tutela tutti i cittadini comunitari a prescindere dalla localizzazione della sede dell’azienda che tratta i dati o monitora il comportamento degli utenti, coinvolgendo pertanto tutte le imprese che hanno attività con e verso i paesi dell’Unione, anche e soprattutto attraverso la Rete, offrendo servizi o prodotti a persone presenti nel territorio della Comunità.

Più regole per il direct marketing

Uno degli ambiti più delicati di questo processo è quello che riguarda il marketing e, in particolare, quelle forme particolari che viaggiano attraverso Internet (il direct marketing), con le quali aziende commerciali ed enti comunicano direttamente con clienti e utenti finali per raggiungere un target definito con vari strumenti, anche interattivi. Con l’avvio della rivoluzione, ogni campagna di marketing deve essere condotta nel rispetto dei principi generali del Regolamento, ovvero “con adeguata informativa e consenso realmente consapevole“, rispettando perciò gli utenti e la loro privacy.

GDPR e sms marketing, come rispettare il regolamento

Non è un caso che nel mese di maggio tutti siamo stati tempestati di email dei vari servizi di newsletter sottoscritti in passato che informavano sull’aggiornamento e sull’adeguamento alle nuove norme. Oltre alle mailing list, anche gli altri canali di comunicazione promozionale hanno subito l’impatto della nuova legge europea sulla privacy, provocando anche qualche timore nell’utilizzo di strumenti come gli sms pubblicitari; da questo punto di vista, si può affermare senza dubbi che è ancora possibile e lecito impiegare questi mezzi di marketing, a patto di rivolgersi esclusivamente a servizi perfettamente compliance alla normativa come smshosting, la piattaforma italiana più importante del settore, che ha immediatamente recepito il GDPR e adeguato i propri servizi.

Tutela dei diritti degli utenti

Come si legge sul sito stesso della compagnia, i clienti di Smshosting hanno immediatamente “nuovi diritti in termini di protezione e accesso ai dati personali”, e in particolare sono tutelati in termini di diritto di rettifica (la possibilità di “modificare i tuoi dati in qualsiasi momento attraverso le impostazioni del tuo account”), diritto all’oblio (chiudere l’account in qualsiasi momento), diritto alla portabilità (trasferire i dati per altri utilizzi, compresi SMS inviati, statistiche e fatturazione), diritto di opposizione (possibilità di disdire l’iscrizione da servizi come newsletter o email automatiche) e infine diritto di accesso, con la garanzia della massima trasparenza.

Lo spettro delle sanzioni

Quelli appena citati sono i principali diritti tutelati in maniera più decisa e mirata dal GDPR, il General Data ProtectionRegulation, che ha armi molto importanti per perseguire i suoi obiettivi: un’altra importante novità è il rigido sistema di sanzioni finanziarie per le società che violano le norme e si rendono colpevoli di mancata osservanza dei precetti, che possono raggiungere il 4 per cento del fatturato globale annuo o 20 milioni di euro.

Maggiore attenzione alla privacy dei cittadini

Anche da questo si capisce l’attenzione che la Commissione Europea sta dedicando alle esigenze dei cittadini europei e alla tutela dei loro diritti, seguendo una strada che prevede certezza giuridica, armonizzazione e maggiore semplicità delle norme che fanno riferimento al trasferimento di dati personali e il rispetto della privacy per tutti i residenti del Vecchio Continente. Per ulteriori informazioni e approfondimenti, gli interessati possono trovare utili guide e materiali informativi anche sul portale del Garante della Privacy italiano, che ha aperto una sezione specifica dedicata proprio al GDPR.



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