Gdpr, aumentano i controlli del Garante della Privacy

Gdpr, in aumento reclami e notifiche: crescono i controlli del Garante della Privacy. Come cambia il panorama socio-culturale e quali saranno le conseguenze.

Il 19 maggio 2019 ricorre un anniversario importante per il mondo della Privacy. Nello stesso periodo, lo  scorso anno, veniva adottato il cosiddetto Gdpr, ovvero il Regolamento generale sulla protezione dei dati (Regolamento n. 679/2016). Il Garante della Privacy, con l’obiettivo di assicurare maggiori garanzie a chi opera nel campo informatico, ha avviato il suo percorso verso quella che è stata definita “La prima importante risposta del diritto alla rivoluzione digitale”. Un cambiamento questo che ha colpito i privati ma soprattutto i professionisti che, volente o nolente, si sono ritrovati a fare i conti con una nuova disciplina che ha condizionato e condizionerà il loro lavoro. Negli ultimi mesi, difatti, si sono sviluppati due filoni opposti: chi ha presentato istanza contro le regole del nuovo sistema e chi, invece, si sta avviando verso un aumento dei controlli. Società, imprenditori e liberi professionisti da un lato e gli organi di controllo del Garante della Privacy dall’altro.


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Gdpr, in aumento reclami e notifiche: i dati del Garante della Privacy

Secondo gli ultimi dati resi noti dal Garante della Privacy, una delle principali conseguenze dell’applicazione del Gdpr (ad un anno dall’entrata in vigore) è stata quella del significativo aumento dell’attenzione sull’argomento relativo alla protezione dei dati. È cresciuto infatti il numero dei soggetti interessati all’applicazione della norma, soprattutto di quelli che si sono sentiti in qualche modo toccati o penalizzati dal nuovo regolamento.

Indagini statistiche alla mano, nello specifico, al 31 marzo 2019 sono stati registrati 7219 reclami e ben 946 notifiche di data breach. Queste cifre, considerando gli ultimi sviluppi, sono peraltro destinate ad aumentare nei prossimi mesi. Il Garante della Privacy, per questo motivo, si è detto soddisfatto del risultato raggiunto. L’attività dei suoi uffici è aumentata in maniera esponenziale da quando è entrato in vigore il Gdpr. Nell’ultimo periodo sono stati rilevati più di 18 mila contatti (18.557 per la precisione) ed anche le comunicazioni dei dati ai Responsabili Protezione Dati sono stati parecchi (pare abbiano sforato ampiamente i 48 mila e 500 contatti).

Garante della Privacy: crescono i controlli dopo l’entrata in vigore del Gdpr

Le istituzioni, ad oggi, sono soddisfatti dei risultati ottenuti durante il primo anno di attuazione del Gdpr. La vera sfida del Garante della Privacy, tuttavia, inizia adesso. Il motivo è semplice. Prima di tutto si deve considerare il periodo di moratoria, ovvero quello di prima attuazione del regolamento che, formalmente, abbraccia gli otto mesi successivi al 19 settembre 2018 (data di entrata in vigore della legge di adeguamento del Gdpr). Finita questa fase di adattamento alla legge nazionale arriviamo ad oggi, precisamente al 19 marzo 2019. A partire da questa data, logicamente, assisteremo ad una vera e propria stretta sulle verifiche del Garante della Privacy.

Aumenteranno quindi i controlli da parte della autorità competenti e saranno tutti volti a accertare il concreto rispetto delle norme in materia di protezione dati. Questo accertamento su larga scala, ovviamente, coinvolgerà le varie società italiane e, in un secondo momento, darà vita ad una susseguente giurisprudenza. In tutto questo, inoltre, si inserisce un altro avvenimento capace di condizionare le prossime mosse del Garante della Privacy e, quindi, la sua azione futura. Il prossimo 19 maggio 2019 scade il termine per la presentazione delle candidature come componente del Collegio del Garante per la Protezione dei Dati Personali.

In quella data finisce il mandato dell’attuale Autorità in carica, con Antonello Soro come Presidente. Cosa significa questo? Che l’attività del nuovo Collegio inizierà con l’applicazione delle nuove norme imposte dal Gdpr, e questo delineerà una nuova prassi, segnando una strada rimasta fino ad ora inesplorata. Queste importanti novità, inutile dirlo, andranno ad influenzare il panorama socio–culturale del Paese. Sia a livello nazionale che internazionale rilevanti cambiamenti stanno già avvenendo ma, come è facile capire, è nei prossimi mesi che si registrerà  la prima, vera e significativa svolta.




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