Garanzia Giovani: un primo punto sull’iniziativa

Il primo maggio ha preso ufficialmente il via la Garanzia Giovani, l’iniziativa che dovrebbe permettere a tutti i giovani aderenti di poter vantare una possibilità nel mondo del lavoro attraverso incentivi e formazione, nonchè mirate iniziative di orientamento. Ebbene, anche se il primo maggio è alle spalle da pochi giorni, per il governo è già tempo di numeri e bilanci: vediamo come è andata la primissima fase di questa azione europea, che anche in Italia sta dando i suoi frutti in termini di interesse generazionale.

 

I dati relativi alla Garanzia Giovani fanno attuale riferimento alla data ultima dell’8 maggio: ebbene, a tale data avevano aderito all’iniziativa quasi 30.000 giovani, di cui circa 21 mila attraverso il portale nazionale (garanziagiovani.gov.it), e poco meno di 9.000 giovani mediante i portali regionali. Sempre secondo le statistiche, il trend delle adesioni sarebbe in continua crescita, per un segnale chiaro di accresciuta conoscenza del progetto, pur in assenza di una campagna pubblicitaria.

Per quanto attiene la provenienza geografica, la maggior parte degli aderenti all’iniziativa risiede in Campania (6.656 unità, pari al 22% del totale). A seguire la Sicilia con 4.981 unità (17%) e la Toscana con 3.358 unità (11%). La Regione che invece ha il minor numero di residenti aderenti al piano è la Valle d’Aosta, con sole 13 unità.

Per quanto riguarda il genere, il 54% delle adesioni (16.196 unità) ha interessato gli uomini, mentre quelle che hanno riguardato le donne sono state 13.740, pari al 46%. “In termini di età” – ricordava un comunicato da parte del Ministero del Lavoro – “il 51% delle adesioni, pari a 15.371 (7.616 uomini e 7.755 donne) ha interessato i giovani di età compresa tra i 25 e 29 anni, mentre sono state 13.840 (pari al 46%) quelle che hanno interessato giovani dai 19 ai 24 anni (8.103 uomini e 5.737 donne) e 725, pari al 2%, i giovani dai 15 ai 18 anni (477 uomini e 248 donne)”.

Ricordiamo che la Garanzia Giovani è un’iniziativa rivolta ai giovani tra i 15 e i 29 anni, residenti in Italia, cittadini comunitari o stranieri extra UE regolarmente soggiornanti, non impegnati in altre attività lavorative né inserite in un contesto scolastico o formativo, che punta ad aiutare i soggetti interessati a entrare nel mondo del lavoro attraverso la valorizzazione delle proprie attitudini e del background formativo e professionale. Il tutto, attraverso programmi, iniziative, servizi informativi, percorsi personalizzati, incentivi che  possano premiare le conoscenze del giovane.

Per maggiori informazioni potete consultare il sito internet ufficiale dell’iniziativa, all’indirizzo garanziagiovani.gov.it.

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  • Dani 4 anni

    Oggi mio figlio e’ andato al CPI di competenza e gli hanno detto che deve cercarsi lui le aziende…. Ma come, non dovevano essere gli Youth Corner a chiamare i giovani per offrire una opportunita’? Cosa credono che fino ad adesso non abbia cercato lavoro? Avra’ spedito e consegnato centinaia di curriculum.La realta’ e’ che non c’e’ lavoro. Siamo messi proprio male. Al CPI una funzionaria mi ha detto che suo figlio ha 31 anni e non ha mai trovato un lavoro.

  • Riccardo 4 anni

    E quelli che erano Under 29 quando nel decadimento generale del mercato del lavoro non se li filava nessuno e nessuno dava loro una mano o un’opportunità valida? Oggi hanno compiuto 30 anni e oltre il danno la beffa. Peggio (o quasi) degli esodati, che di loro almeno si parla. Grazie Italia, grazie Europa.