Garanzia giovani 2014: dagli incentivi alle imprese a tirocini formativi e autoimpiego

Cosa prevede la Garanzia Giovani per il 2014? Nel corso degli ultimi mesi sono state previste numerose iniziative per favorire l’inserimento dei giovani nel mondo lavorativo, accelerando la creazione di posti di lavoro a tempo determinato e indeterminato. Inziative che spaziano dagli incentivi alle imprese ai tirocini formativi e ancora alle facilitazioni per l’autoimpiego. Cerchiamo dunque di riassumere brevemente quali siano tutte le iniziative attualmente in atto, e collimate con il Piano per la Garanzia Giovani, già avviato a fine 2013 e ora in grado di poter produrre i suoi effetti – si spera – più rilevanti sul fronte del contenimento della disoccupazione.


Incentivi alle imprese che assumono giovani a tempo indeterminato. Attraverso l’erogazione di incentivi alle imprese che assumono giovani a tempo indeterminato si punta a favorire l’introduzione  di giovani età compresa tra i 18 e 29 anni, che siano disoccupati da almeno sei mesi o che non abbiano conseguito il diploma di scuola superiore. Le imprese interessate potranno usufruire di una decontribuzione pari a un terzo dello stipendio mensile lordo, per un massimo di 650 euro. Nel caso in cui si tratti di un’assunzione a tempo indeterminato, il beneficio è erogato per un periodo di 18 mesi, mentre nel caso di contratto a tempo determinato trasformato in contratto a tempo indeterminato sarà erogato per 12 mesi.

Tirocini formativi in azienda. L’iniziativa è rivolta ai c.d. Neet (Not in Education, Employment or Training), i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni che non studiano, non lavorano e non si stanno formando. Un recente bando ha inoltre previsto la possibilità che a godere di tale possibilità siano anche i giovani under 35 residenti nelle regioni più svantaggiate.

Autoimpiego, auto imprenditorialità e progetti promossi dalle categorie svantaggiate. Le regioni del Mezzogiorno possono stanziare dei fondi per favorire l’autoimpiego e autoimprenditorialità promossi da giovani e da soggetti delle categorie svantaggiate e molto svantaggiate. I fondi sono stati stanziati anche per il prossimo 2015.

Tirocini curriculari. Per decreto sono state stanziate anche alcune forme di sostegno delle attività di tirocinio curriculare da parte degli studenti universitari iscritti ai corsi di laurea 2013-2014. Secondo quanto ricorda il sito del Ministero del Lavoro, “i criteri e le modalità per la ripartizione dell’incentivo tra le università statali che attivano tirocini della durata minima di 3 mesi con enti pubblici o privati saranno fissati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Le Università ripartiranno l’incentivo, che potrà arrivare a 200 euro per ogni studente, sulla base di criteri di premialità: la regolarità del percorso di studi, la votazione media degli esami, le condizioni economiche dello studente.

Per l’anno 2014, inoltre, è stata prevista l’istituzione presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo di un Fondo straordinario, con stanziamento pari a 1 milione di euro, denominato “Fondo mille giovani per la cultura”, destinato alla promozione di tirocini formativi e di orientamento per giovani fino a 29 anni nei settori delle attività e dei servizi per cultura. Infine, è stata prevista l’istituzione presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali di un Fondo di 2 milioni annuali fino al 2015 per  tirocini svolti nelle pubbliche amministrazioni”.



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