Fuga di cervelli: Diana Baldon a capo della Malmo Konsthall

Per la serie “fuga di cervelli” o per dirlo in maniera più positiva,  eccellenze che fanno carriera all’estero, l’italiana Diana Baldon è la nuova direttrice della Malmo Konsthall, prestigioso museo e galleria d’arte contemporanea di Malmo, in Svezia. Brillante padovana, la Baldon è una manager che ha cercato e ottenuto il successo all’estero: classe ’74, è ufficialmente in carica dal 2 giugno scorso (ma sarà operativa a settembre). Prende il posto del suo predecessore Jacob Fabricius. La nomina dell’abile e preparata curatrice arriva dopo una lunga selezione che ha visto partecipi candidati esperti e altamente qualificati sia svedesi che internazionali. Ad annunciare l’avvicendamento, è stata Elisabeth Lundgren, direttrice del Dipartimento di Cultura della città svedese, la quale ha definito “impressionante” il background della Baldon, i suoi rapporti con gli ambienti accademici, la sua attenzione alla qualità e alla sperimentazione, la sua ampia rete professionale e le sue prestigiose attività curatoriali ed educative. In effetti il curriculum di Diana Baldon è davvero invidiabile, sia dal punto di vista della formazione che dell’esperienza maturata negli anni: nel 2002 ha scelto Londra per un Master in Creative Curating presso il Goldsmith College, poi Vienna per ricoprire l’incarico di Curator in Residence presso il Fine Arts, per stabilirsi infine a Stoccolma dove dal 2011 è stata alla guida di Index, the Swedish Contemporary Art Foundation. Nel contempo scrive e collabora con riviste d’arte internazionali (come Artforum, Afterall e Texte zur Kunst) ed è stata la curatrice della Biennale di Mosca nel 2007, di quella di Atene nel 2009 e nel 2012 della mostra Counter-Production della Generali Foundation. Ora Diana Baldon dovrà occuparsi di uno dei Musei e delle Gallerie d’arte contemporanea più importanti d’Europa, la Malmo Konsthall appunto, inaugurata nel 1975 su progetto dell’architetto Klas Anshelm e che ha già ospitato mostre dall’eco internazionale dedicate a Munch, Van Gogh, Kandinskj ma anche Klee, Goya e Le Corbusier. Una posizione di prestigio e un obiettivo considerevole: rafforzare il ruolo della Malmo sia a livello locale che internazionale e sviluppare un progetto riguardante le pratiche cross-mediali dell’arte e della cultura visiva contemporanea, un’indagine e una critica artistica sui suoi recenti cambiamenti, nei concetti come nelle forme.

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