Formazione in azienda: Ducati e Lamborghini partono dalla scuola

Ducati, Lamborghini ed il progetto Desi: la formazione in azienda che parte dai banchi di scuola

Quarantotto giovani, selezionati in base al merito e alle condizioni sociali, prenderanno parte alla seconda fase del progetto Desi (Dual Education System Italy), messo in campo da Ducati e Lamborghini e che prevede appunto una formazione “duale”. Di fatto una formazione in azienda che prende il via direttamente dai banchi di scuola. Le due grosse aziende della Motor Valley emiliano-romagnola, si sono fatte promotrici dell’iniziativam assieme a Fondazione dipendenti Volkswagen, al ministero dell’Istruzione e alla Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con gli istituti Aldini-Valeriani e Fioravanti-Belluzzi di Bologna, con l’obiettivo di formare i dipendenti del futuro.


Un tipo di formazione questa, ispirata al sistema duale tedesco, pensato per istruire al meglio giovani talenti, affiancando la teoria alla pratica ed andando a ridurre il gap fra il mondo della scuola e quello delle imprese, visto che, come sottolineato dal ministro dell’Istruzione Stefania Giannini: “L’istruzione è la più importante politica strutturale contro la disoccupazione”.

Terminata la prima fase di didattica in aula, ovvero la parte prettamente scolastica, attraverso la quale gli studenti hanno appreso le nozioni necessarie (suddivise per tre diversi profili professionali), in particolare quelle riguardanti il campo tecnico-meccatronico per il settore auto e moto, i giovani scelti per il progetto messo in campo da Ducati e Lamborghini verranno conseguentemente avvicinati alla pratica “penetrando” all’interno dei due training center. Gli studenti potranno cioè lavorare sugli attuali modelli di moto Ducati e auto Lamborghini.

Dopo due anni i ragazzi del progetto conseguiranno un diploma scolastico ufficiale ed un attestato da Ducati o Lamborghini, oltre ad un riconoscimento formale dalla Regione. Se tale formula che ha messo in campo e sviluppato un programma congiunto di attività didattica in aula e training on the job per 48 giovani, funzionerà al meglio come sperato, inoltre, non è detto che altre aziende non decidano di organizzare altri percorsi simili coinvolgendo così sempre più studenti nei diversi ambiti imprenditoriali.



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