Fisco, Gdf scopre 6,5 miliardi di danni. Denunciati in 22.000

Nell’ambito dei controlli su finti poveri e falsi invalidi, la Gdf nel 2012 ha ipotizzato oltre 6,5 miliardi di euro "persi" tra frodi e danni all’erario. Rispetto a questi ultimi, la cifra si aggirerebbe sui 5 miliardi. I militari, in un anno di serratissime indagini hanno scoperto più di 3500 finti poveri, più di 1000 falsi invalidi e quasi 1300 dipendenti pubblici con doppi lavori.  4600 le denuncie ai danni di presunti truffatori, con  un recupero di beni stimato in 348 milioni di euro. In totale, le denunce inoltrate hanno raggiunto una cifra esorbitante, circa 22.000, come una media cittadina di provincia.  A rendere noti i dati è stata la stessa Guardia di Finanza, che ha diffuso il bilancio del lavoro svolto nel 2012.


Frodi pesanti anche rispetto ai finanziamenti pubblici, statali e comunitari. In questo ambito il danno si aggirerebbe sul miliardo di euro (1,1). Per quanto riguarda le frodi previdenziali ed assistenziali (falsi invalidi, falsi braccianti, soggetti deceduti), quelle accertate hanno provocato un danno di oltre 103 milioni di euro in un anno. La perdita per il SSN invece (Servizio Sanitario Nazionale) è stata identificata in 72 milioni di euro (1781 denunciati) . Va detto che, i soldi “frodati”, finiscono per essere presi in carico, pur involontariamente, dal contribuente onesto. E’ proprio a sua tutela infatti che la le fiamme gialle agiscono in modo sempre più mirato: Da un lato – ha spiegato il comandante Saverio Capolupo – continueranno ad essere aggrediti fenomeni come le frodi ai sistemi previdenziali ed assistenziali, dall'altro – ha continuato –  è nostra intenzione mantenere alta l'attenzione sulle frodi di maggiore spessore e sui settori che l'esperienza operativa individua come più remunerativi, come gli incentivi per le energie rinnovabili, la spesa sanitaria convenzionata e le misure finanziate con i fondi dell'Unione europea”.



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