Finanziamenti: le banche concedono di più a famiglie e imprese

Gli istituti di credito hanno allentato i cordoni della borsa e si mostrano più "generosi" nei confronti di famiglie e imprese

Diciamoci la verità: nell’immaginario collettivo, le banche non godono certo di una buona fama. Col perdurare della crisi, non sono pochi i connazionali che attribuiscono agli istituti di credito la responsabilità di aver voltato le spalle a molti imprenditori costringendoli – nei peggiori dei casi – a chiudere le loro attività. Ma gli ultimi dati diffusi dall’Abi (Associazione bancaria italiana) certificano un cambiamento, che si sarebbe tradotto in maggiori erogazioni concesse a imprese e famiglie.


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image by Lynn Watson

L’indagine, realizzata su un campione di 78 banche (equivalenti all’80% del totale presente in Italia), rivela che, nei primi 6 mesi del 2015, gli istituti di credito hanno erogato il 16,3% di finanziamenti in più alle imprese rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E si sono mostrati più “generosi” anche nei confronti delle famiglie italiane, che hanno ricevuto il 18,2% di finanziamenti in più (sempre su base annua), nella forma di credito al consumo.

Incoraggianti anche i dati sui nuovi mutui concessi che, secondo l’Abi, tra gennaio e giugno del 2015, sono aumentati del 76,2% (in un anno), per una cifra complessiva di 20,777 miliardi di euro. In significativo aumento rispetto agli 11,794 miliardi rilevati nello stesso periodo del 2014 e ancora di più rispetto alle erogazioni concesse nei primi semestri del 2013 e 2012 (rispettivamente di 9,205 e 10,802 miliardi).

Più nel dettaglio: la ricognizione dell’Abi ha certificato che il 52,8% del totale dei nuovi mutui erogati, nel periodo preso in considerazione, ha riguardato i mutui a tassi variabili, ma in forte ascesa è risultata anche la quota dei mutui a tassi fissi che, nel solo mese di giugno, ha superato il 60% del totale.



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