Fiat Mirafiori, al via cassa integrazione

Dopo la fase convulsa delle trattative per il nuovo contratto Fiat presso lo stabilimento di Mirafiori, seguita dal referendum del 13-14 gennaio scorso, che ha approvato l’accordo a maggioranza, con il 55% dei consensi circa, tra i lavoratori, adesso inizia uno dei primi tasselli di applicazione di quell’accordo, che prevedeva la richiesta della cassa integrazione guadagni straordinaria (cigs), per il primo anno, al fine di ristrutturare l’azienda nella prima fase.


L’azienda ha così ufficialmente annunciato (ma non era una novità!), che a partire dal 14 febbraio verranno messi in cassa integrazione i lavoratori delle carrozzerie, secondo criteri di rotazione, per un anno.

C’è anche stato un vertice con i sindacati, con cui si è discusso delle modalità di applicazione della cigs.

Protesta la Fiom, la quale si ritiene insoddisfatta delle informazioni ricevute dai dirigenti aziendali, in quanto non sarebbero stati comunicati i criteri, con cui verrebbe eseguita la rotazione tra i lavoratori e l’azienda sarebbe stata vaga ed evasiva su tutte le modalità.

In particolare, Fiom chiede il motivo per cui è stata richiesta la cigs per ragioni di crisi e non per la ristrutturazione in corso. Una valutazione giusta alle quali le Istituzioni non hanno dato alcuna risposta, forti della vittoria del referendum.



 

 

 

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