Fiat alle strette. Ministri e sindacati esigono risposte

“Il tema non e' il calo di produzione che riguarda tutti, il tema e' che non c'e' alcuna politica industriale che contrasti quel calo di produzione e permetta di immaginare di recuperarlo''.

E’ di ieri mattina la dichiarazione di Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, a Bari per un incontro congiunto delle tre organizzazioni dei metalmeccanici.

Oggi invece il Ministro del Lavoro Fornero, in un colloquio con il quotidiano Repubblica, incita l'Ad di Fiat Sergio Marchionne a riferire sulla strategia per l’Italia nel più breve tempo possibile. Marchionne venerdì aveva annunciato che presentarà i risultati del terzo trimestre 2012 a fine ottobre ma la Fornero vuole risposte chiare in questi giorni.

Infatti Governo e sindacati sono preoccupati di quanto la strategia di investimento Fiat per l’Italia possa incidere sul livello occupazionale. La questione della dismissione di stabilimenti coinvolge Mirafiori, Cassino, Melfi, Pomigliano e Grugliasco.

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  • Caffera 6 anni

    Camusso, Landini e compagni hanno determinato con il loro comportamento antidemocratico la situazione Fiat e in generale la paralisi della economia italiana.
    Spieghino loro ai lavoratori cosa fare , diano loro gli stipendi e i salari, e sopratutto smettano di trovare colpe negli altri.
    Insieme a Fiat centinaia di aziende se ne vanno e se ne andranno dall’Italia per non trovarsi  dei comunisti beceri a impedire di lavorare.
    I risultati di Marchionne  negli USA sono l’evidente confronto di come si agisce nel comune interesse e non contro i lavoratori.

    • Pierma76 6 anni

      Purtroppo io temo che sia proprio questo a fermare tutto, dar la colpa solo al communismo o ai communisti, non risolve un bel niente, se magari la gente smettesse di comprare il made in italy , anche se il più delle volte è prodotto all’estero vedi che Marchionne non direbbe più ciò che dice. Infatti lo dice per il semplice motivo che gli stabilimenti italiani sono passivi, dal momento che si preferiscono macchina fiat ma prodotte altrove.
      Ti faccio un esempio:
      Io nel 2010 ho comprato una punto evo pagandola 12000
      Una mia amica ha comprato una 500 prodotta in polonia e con gli stessi opsional della mia evo e l’ha pagata 12000 , alla faccia degli operai polacchi che prendono meno di noi.
      Se noi TUTTI evitassimo di comprare macchine italiane prodotte all’estero vedo che Marchionne cambierebbe immediatamente pensiero.
      Però si sa gli italiani sono un popolo di caproni e ci accorgiamo solo dopo di quanto ci siamo dati la zappa sui piedi da soli.
      Ma fatti furbo……