Federmeccanica propone contratti di lavoro decentrati

Subito dopo il caso Mirafiori, che ha visto la Fiat costretta a creare una newco, al di fuori della Confindustria, per potere negoziare il contratto, su basi definite sulle esigenze aziendali, ora Federmeccanica apre all’ipotesi di introdurre un modello contrattuale flessibile, in cui, a parte alcuni punti comuni a tutte le aziende, poi ciascuna possa realizzare il contratto che più si addice alle proprie necessità specifiche, anche su punti qualificanti.


La Federmeccanica, quindi, tenta di arginare il pericolo di una atomizzazione della contrattazione, fuori da regole e strutture predisposte. Non è un caso che risponde positivamente anche Confindustria, per bocca del suo presidente, Emma Marcegaglia.

In sostanza, la prospettiva sarebbe di contratti, in cui vi sarebbero un modello comune a tutti su alcuni punti, a livello nazionale, e poi un secondo livello, quello decentrato, aderente alla situazione concreta della singola azienda.

Contrari, al momento, i sindacati, che temono lo smembramento dei contratti, e l’indebolimento della rappresentanza dei lavoratori.

La questione è molto delicata, ma con ogni probabilità, dopo il caso Mirafiori, sarà al centro delle riflessioni e forse di un vero e proprio braccio di ferro tra aziende e parte del sindacato. La Cgil, ad esempio, è sempre stata fortemente contraria all’ipotesi di alleggerire il contratto nazionale, in favore del cosiddetto secondo livello



CATEGORIES
TAGS
Share This

COMMENTS