Cassa integrazione: nel 2015 ore ai minimi da inizio crisi

Diminuisce il numero delle richieste di ore di cassa integrazione nel corso del 2015: ecco un'analisi degli ultimi dati ufficiali.

Hanno toccato quota 677,3 milioni unità le ore di cassa integrazione richieste dalle imprese italiane nel corso del 2015. Un dato certo non irrilevante ma, quel che conta, è che rappresenta il punto più basso dal 2008, cioè dall’inizio – convenzionale e sostanziale – della grande crisi economico finanziaria. Non solo: rispetto al 2014 si registra una riduzione del 35,6%, da rivedersi addirittura in un – 55% per quanto concerne il mese di dicembre (rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente).


cassa integrazione

A confermare la bontà dei dati è anche il fatto che il segno negativo si conferma per ciascuna delle tre tipologie di intervento. In maniera più specifica, la cassa straordinaria (la Cigs) nel 2015 ha assistito a una riduzione del 29,2%, ma negli ultimi periodi la discesa si è registrata più modesta, soprattutto nel Nord-Est e Nord-Ovest del Paese. La Cig in deroga è invece calata del 60%.

Dunque, qualche notizia finalmente positiva, per un mercato del lavoro che pare in ripresa, pur lenta. Scorrendo gli altri dati del report elaborato dall’Inps, emerge anche come nel periodo gennaio-ottobre 2015 il tiraggio delle ore si sia attestato al 47,2% delle ore richieste (nello stesso periodo 2013 e 2014 la percentuale era intorno al 52%).

Ancora, segnali positivi per quanto concerne le domande di disoccupazione e mobilità, considerato che a novembre sono state presentate, complessivamente, 190.407 richieste, per il 21,1% in meno rispetto a novembre 2014. Ne è derivato un sostanziale miglioramento delle condizioni, sebbene non omogeneo.

Osservando i dati suddivisi per settori economici, rileviamo come la riduzione delle ore richieste di Cig nel 2015 sia più marcata nel commercio (-48%), e minore – pur rilevante – nell’artigianato (-37,45%) e nell’edilizia (-31,5%).



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