Fare un Buon lavoro con le cooperative sociali: a Roma è la settimana giusta

“La settimana del Buon Lavoro” è un’iniziativa del Comune di Roma, in programma in questi giorni fino al 6 marzo, che nasce con lo scopo di far conoscere il valore del lavoro delle cooperative sociali di tipo B. Questa tipologia di cooperative, istituite con la Legge 8 novembre 1991 n. 381, si occupano di favorire l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, come ex detenuti, ex tossicodipendenti e persone con vari problemi psichici e fisici. Si tratta di vere e proprie imprese che, presenti in diversi settori del mercato, raggiungono anche livelli di eccellenza. Svolgono inoltre un ruolo molto importante nella nostra società rendendo produttive quelle risorse che rischiano di essere abbandonate oppure considerate non come una ricchezza ma un problema.


A questa realtà è dedicata la Settimana del Buon Lavoro che, come obiettivo principale, vuole proprio mettere in luce l’importanza e il prezioso contributo dato dalle persone che lavorano in queste strutture. Nella capitale, infatti, sono 180 le cooperative di tipo B che, operando in vari settori come quello agricolo, industriale, commerciale e dei servizi, favoriscono l’inserimento lavorativo di persone disabili e svantaggiate, fatturando quasi 210 milioni di euro l’anno e dando lavoro al 6.300 persone di cui, in base alla legge che impone almeno il 30% di occupati disabili, oltre 2.200 con disabilità.

Rita Cutini, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Roma, inaugurando l’iniziativa, ha sostenuto che “se vogliamo riuscire a raggiungere l’obiettivo strategico del 75% di occupati in età lavorativa nel 2020, dobbiamo necessariamente fare in modo che sia data la possibilità di lavorare a chi è in condizione di svantaggio”. Il problema però, sottolinea l’Assessore, non si trova nelle leggi o nei regolamenti ma in qualcosa che forse, e purtroppo, è molto più difficile da cambiare: la cultura.

Sempre nelle parole dell’Assessore Cutini, pronunciate in un video pubblicato su You Tube girato proprio per la presentazione dell’evento, viene così definito il ruolo delle cooperative sociali di tipo B: “un’opportunità di lavoro in più a chi nella vita ha avuto alcune opportunità in meno”.

 




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