Fare la spesa nei Social Market: cosa sono e dove si trovano in Italia

fare la spesa social marketI Social Market sono dei supermercati in cui si vendono prodotti, di genere alimentare e non, a prezzi ribassati o del tutto gratuiti, a favore di singoli e famiglie che si trovano in situazioni più o meno gravi di difficoltà economica. Fare la spesa, per molte persone, ormai non è cosa semplice e l’idea del Social Market nasce proprio dalla necessità di fornire una risposta concreta all’emergenza alimentare che oggi, stando agli ultimi dati ISTAT, tocca quasi 4 milioni di italiani. Il settore pubblico, da solo, non riesce a far fronte a questa emergenza e da qui deriva l’esigenza di creare e diffondere nuovi strumenti, denominati di secondo welfare, che siano in grado di soddisfare i bisogni primari di una sempre di ampia fascia di popolazione.


In Italia, grazie al lavoro e all’impegno di numerose associazioni ed enti protagonisti del terzo settore, stanno nascendo numerosi Social Market. Questi supermercati sono rivolti singoli e famiglie in stato di difficoltà che possono usufruire del servizio previa segnalazione di enti caritatevoli e uffici dei Servizi Sociali dei comuni in cui si svolge l’iniziativa. Il funzionamento varia da ente a ente ma la finalità è comune.

Tra le organizzazioni più conosciute troviamo “Terza Settimana”, nata a Torino dall’idea di Bruno Ferragatta, presidente dell’Associazione, e di un gruppo di suoi colleghi insegnanti di religione delle scuole superiori. Dopo l’apertura del Social Market a Torino nel marzo 2013, l’associazione, in collaborazione con il Comune diMilano e numerosi altri enti, ha inaugurato un nuovo progetto nel capoluogo lombardo comprensivo di due punti vendita, uno già attivo (da ottobre 2013) e un secondo in via di apertura. Come funziona? Il beneficiario inviato in negozio ha diritto a scegliere i prodotti che preferisce per un valore totale (fisso) di 20 euro, che verrà pagato interamente, scontato o ricevuto gratuitamente in base alla propria situazione economica. Il beneficiario è invitato a sottoscrivere la carta di intenti che lo rende partecipe al gruppo di acquisto, entrando così a far parte della Rete di Acquisto partecipata Terza Settimana. Gli è inoltre chiesta la disponibilità, qualora lo desideri, a prestare a sua  volta ore di volontariato in negozio. Terza Settimana, inoltre, distribuisce gratuitamente a domicilio cassette di frutta e verdura ad anziani e disabili.

Caritas, da sempre protagonista nella promozione della carità e nella sua traduzione in interventi concreti, prima fra tutti in Italia ha dato vita a numerosi Empori della Solidarietà, grazie al progetto Emporio, nelle città di Roma, Parma, Gorizia, Lecce, Lamezia Terme, Prato, Ascoli Piceno e Pescara. Le persone in possesso di determinati requisiti vengono dotate di una Card, simile ad una carta di credito a scalare, che consentirà loro di accedere all’Emporio e fare la spesa.

A Modena troviamo l’Emporio Sociale, attivo grazie all’associazione Portobello. In questo supermercato non si paga in euro ma con dei punti caricati sul proprio codice fiscale, in base alla composizione del nucleo familiare. L’accesso viene determinato dai Servizi sociali del comune di Modena e, anche qui, chi fa la spesa è invitato ad impegnarsi, in base alle possibilità, in attività di volontariato nel negozio. Con lo stesso funzionamento a punti, sempre in zona Modena, a Soliera, è attivo il progetto “Il pane e le rose” che offre a numerose famiglie in difficoltà economica la possibilità di fare la spesa a prezzi vantaggiosi.

Nella città di Parma, è la cooperativa sociale Eumeo che si occupa del social market. Qui, è attivo un circuito di recupero e distribuzione di generi alimentari invendibili nei supermercati, per difetti della confezione o perché vicini alla data di scadenza, che vengono distribuiti alle famiglie bisognose o consegnate alle mense per i poveri.




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