Fare il pubblico in tv: ecco come muoversi

Fare il pubblico in tv può essere un lavoro. Oltre ai volontari ci sono anche i figuranti retribuiti.

Continua il nostro viaggio alla scoperta delle professioni televisive. Dopo aver visto come si diventa concorrente di quiz e concorsi a premi, vediamo quali sono gli step necessari per fare ilpubblico in tv. In una trasmissione televisiva, in cui i tempi e i ritmi sono serratissimi e tutto deve funzionare alla perfezione, niente può essere lasciato al caso, nemmeno un elemento apparentemente così marginale, sullo sfondo, come il pubblico. Quella che a noi, da casa, può sembrare una massa indistinta, è in realtà parte integrante dello spettacolo e, come tale, è selezionata e gestita con estrema cura. Ci sono, infatti, fior fiori di professionisti che si occupano proprio di scegliere le facce giuste, di dirigerle durante la diretta o la registrazione della puntata. Il direttore di studio fa proprio questo, istruisce il pubblico su come e quando applaudire, sulle cose da fare e da non fare. Ognuna delle persone sedute in sala deve avere un ruolo ben preciso o è il caos. Se si viene pagati solo per applaudire, non si può prendere improvvisamente la parola e viceversa.


Ma vediamo meglio nel dettaglio quali sono le differenti tipologie di spettatori. Ci sono i volontari non retribuiti, e cioè quei telespettatori appassionati di un programma che contattano la redazione per partecipare. Poi ci sono i figuranti muti e le comparse parlanti. I figuranti muti servono a riempire la sala, ad applaudire gli ospiti, a sottolineare i momenti salienti della trasmissione. Le comparse parlanti, invece, possono intervenire, dire la loro.

Fare il pubblico in tv: quanto si guadagna?

Un figurante muto guadagna in media dai 30 ai 50 euro a puntata, mentre una comparsa parlante può arrivare a guadagnare fino a 300 euro al giorno. Quello delle comparse parlanti, è il caso, ad esempio, di ‘Forum’, il tribunale di Canale 5 in cui si affrontano casi di cronaca realmente accaduti. Qualche giorno prima gli autori comunicano alle comparse parlanti la trama della causa che sarà oggetto della puntata, discutono con loro, li convocano per le prove.

Come si fa a trovare lavoro come pubblico di programmi tv?

Per fare il pubblico in tv si può chiamare il numero di telefono che appare in sovrimpressione durante la trasmissione in cui si desidera apparire, oppure andare sul sito internet del programma per cui ci si vuole proporre e compilare il form con tutte le informazioni richieste (dati personali, recapiti, curriculum, foto, ecc.).

In alternativa, si possono contattare direttamente gli Uffici Casting della RAI, (consultando il sito www.casting.rai.it o scrivendo al Centro Produzione RAI “Ufficio Figuranti”, Via Ettore Romagnoli 1, 00137, Roma) o di Mediaset (verificando le selezioni in corso su http://www.mediaset.it/mondotv/casting_ok/ oppure rivolgendosi all’Ufficio Figuranti che si trova a Cologno Monzese, vicino Milano, in Viale Europa 44).

Un’altra strada da battere, poi, sono le agenzie dello spettacolo, che si occupano di selezionare anche il pubblico delle varie trasmissioni tv. Una volta iscritti, si riceve una newsletter con tutte le info sui casting in corso. Bisogna scegliere l’agenzia giusta però, farsi consigliare da chi ha più esperienza, o si rischia di finire in ‘mani’ sbagliate e di ritrovarsi con un pugno di mosche. In linea di massima, è meglio diffidare di quelle che promettono mari e monti in cambio del pagamento di quote d’iscrizione e/o di book realizzati a prezzi esagerati da loro fotografi di fiducia.

fare-il-pubblico

image by Poznyakov

Che materiale bisogna inviare per trovare lavoro come pubblico nei programmi tv?

Che ci si proponga via internet, o rivolgendosi direttamente gli Uffici Casting o alle agenzie specializzate, la procedura è sempre la stessa. Bisogna presentare un curriculum vitae (completo di dati personali e fisici, come altezza, taglia, ecc.) corredato da 2 fotografie (1 in primo piano e 1 a figura intera). In linea di massima, per fare il figurante, non sono richieste qualifiche o titoli di studio particolari.

Quali sono i requisiti indispensabili?

Premesso che il pubblico varia in base al tipo di trasmissione televisiva (per partecipare come opinionista a ‘L’Arena’, il noto programma di RAI1 condotto da Massimo Giletti, ad esempio, bisogna avere dai 20 ai 35 anni, essere spigliati, informati e risiedere a Roma e provincia), per lavorare come figurante esistono delle regole di comportamento e dei requisiti fondamentali.

Innanzitutto bisogna essere maggiorenni ed essere disposti a lavorare in orari e giorni particolari, a seconda del momento in cui si registra la trasmissione, del ruolo che si va a ricoprire, dell’impegno richiesto. Essere telegenici, sì, ma non troppo appariscenti, a meno che gli autori non siano in cerca di una tipologia di spettatore ben preciso.

Flavia Ganzenua



CATEGORIES
Share This

COMMENTS