Fare gli artisti nel Paese dell’Arte: Barbara Festelli, una cantante “In piedi”

Barbara Festelli canta soprattutto per passione, un po’ per hobby e anche per fare del bene. Sogna di andare a Sanremo ma è molto realista. La sua è in parte un’esperienza come quella vissuta da tante altre ragazze ed in parte arrivata oltre. Dopo l’uscita del suo primo singolo, “In Piedi”, il prossimo passo, già in essere, è quello di produrre un intero cd, il cui ricavato andrà in beneficenza. A Bianco Lavoro Magazine racconta  quanto sia  dura “farcela”, ma anche l’impareggiabile bellezza di percorrere la propria strada indipendentemente da tutto e da tutti. Barbara Festelli si rivela un affascinante mix tra ottima professionalità e rara limpidezza d’animo.


A che età hai iniziato, e in che modo? 

Tutto è nato già da quando ero piccola, ho sempre avuto il sogno di andare in tv e di cantare. Più o meno a 12 anni, ho iniziato a fare le prove con le amiche a casa, a registrare, varie cosette..ma a livello giocoso, poi dicevamo.. sì sì, poi andiamo a Sanremo!

Avevi un modello? C’era qualcuno a cui ti ispiravi?

Quando ero piccola piccola ero ispirata da Raffaella Carrà.. ma era più una ballerina. Poi crescendo da Freddie Mercury e basta, il mio idolo.

Crescendo, quali difficoltà hai riscontrato?

E’ difficile dire: mi piace cantare e lo faccio..no! non è proprio così.. Ti faccio un esempio, a volte vengono derisi i cantanti dei karaoke..ma ci sono persone al karaoke che potrebbero aver avuto la mia stesso storia, nel senso che sono molto bravi ma non hanno avuto abbastanza fortuna. Quindi dico, mai smettere di credere di potercela fare, mai smettere di provarci. Però è davvero difficile riuscire veramente a realizzare il sogno.

Escludendo quelli economici, quali altri impedimenti ci sono? Faccio l’esempio di un percorso standard: vai a fare un concorso, vinci o arrivi in buona posizione. E poi? Cos’è che ti ferma? Cosa ferma quella cantante che ha raggiunto quel risultato e poi non va avanti?

Concorsi ne ho fatti, ma a parte che solo una volta son arrivata seconda e negli altri non son neanche passata (ride), quando son passata poi basta, finisce li, non è che hai vinto un concorso e succede chissà che, non succede niente.

Ma non dipende anche dai tipi di concorso?

Potrebbe essere ma secondo me tutto dipende da cosa hai alle spalle, da quanto veramente potente è quello che riesci a tirar fuori. Perché se uno ha grandi capacità e ha tanti soldi, parliamo proprio chiaro, è già difficile, figuriamoci per chi non ha soldi e ha poche capacità.

Ti risulta che all’estero sia differente?

Non so, vai a NY e vedi gente che suona ovunque, in ogni locale, bravissima,..i locali sono pieni, se hai voglia di sentire suonare tutti i giorni lo puoi fare. Io parlo di Genova dove vivo io, qui è rarissimo riuscire a trovare un locale che fa musica dal vivo.. perché non ti pagano fondamentalmente.  Qui ti chiedono ..Che lavoro fai? Faccio il cantante! Ah, e poi? Il cantante e basta, Cioè, è un lavoro il cantante..esiste eh!

E con la tv, come la mettiamo? Si viene pagati?

No no, anzi.. ancora grazie che vai. È tutta pubblicità, diciamo che il momento in cui inizi a guadagnare è quando fai i concerti.. fai i tuoi cd.

E cosa e quanto ci vuole fare un cd?

Tempo..infinito, Per il primo singolo, ti faccio l’esempio del mio,da maggio che abbiamo iniziato a parlarne, lo abbiamo iniziato a registrare a febbraio.

Perché ci vuole tutto questo tempo?

Perché bisogna intanto creare il pezzo, poi impararlo, registrarlo, e poi considera che per impararlo e interpretarlo ce ne vuole! Poi metti a assieme tutte le persone che ci vogliono per suonarlo, oggi quello non può, l’altro neanche e il tempo passa.. Poi si mixa: considera almeno una settimana per il mixaggio.

Vai più nello specifico dai, cerca di sviscerare i lati nascosti, tra i nostri lettori potrebbero esserci dei futuri cantanti o i loro genitori. Ad esempio, imparare un pezzo, cosa intendi con questo? Come si impara un pezzo?

Allora, l’autore ti da una bozza, te la canta su una base molto semplice e tu la fai tua, quindi intanto provi a cantartela, ti vedi con il tuo autore, la canti insieme a lui, gliela fai sentire e ti dice come la pensa. Ti dice qui non va bene, qui sei fredda, come la canti è brutto ecc,allora iniziano le correzioni e concludi. Il primo pezzo è ok, poi provi e registri, riprovi… e passano i giorni. Ogni giorno che provi sono almeno 4-5 ore. Poi ti vedi la settimana dopo e riprovi, e c’è sempre qualcosa che non va.. perché durante la settimana risenti il pezzo che hai registrato e trovi degli errori.. e riprovi ancora. Magari le tempistiche sono accelerate se la persona non lavora.. io lavoro 12 ore al giorno quindi…

Conta anche il fatto di provare, non so, lunedì e martedì, o lunedì e sabato?

È importante, sì.

È importante quanto e perché?

Perchè dal lunedì al martedì hai il tempo di risentirla la sera, di correggerla e ricordati le correzioni e farla bene il giorno dopo, dal lunedì al sabato ti sei già dimenticata tutto e devi ricominciare praticamente. Poi io ti parlo per me che sono molto difficoltosa..ho molte difficoltà. Poi ovvio, c’è gente che ti butta giù un cd in un mese, poi però la qualità la voglio vedere.

Cos’è che contraddistingue la qualità o meno di un cd, secondo te?

Ti devo dire la verità, all’inizio ero frettolosissima, nel senso che dicevo: questo cd deve essere pronto in un anno! Adesso mi son resa conto che no, lo voglio pulito, bello, con tutto quello che ci deve essere. Non importa se ci metterò due o tre anni, però uscirà un prodotto che mi piacerà. Non è facile, lo so.. vorremmo tutto subito pronto,  purtroppo nel mio caso non è possibile, tra il lavoro e le condizioni economiche, tutto ciò non è fattibile.

Quanto costa fare un cd per un “comune mortale”, e quali sono le voci più rilevanti?

Ti parlo di canzoni singole.. una canzone singola, tra tutto, musicisti, studio di registrazione, autore, video, foto, mettici tutto.. siamo intorno a 5mila euro.. se non di più

Una canzone?

Una. Ti parlo di una canzone finita con video, con direzione artistica, con tutti i musicisti che suonano dal vivo.

E quante canzoni vorresti mettere nel tuo cd?

10

Parliamo un po’ del lato più umano dell’esperienza di cantante. E’ necessario avere una forte passione o basta pensare “beh dai, vado a vanti perché poi ci guadagno”? Mi spiego meglio, il miraggio dei soldi riesce a dare motivazioni sufficienti?

No, se non c’è veramente l’amore per quello che fai non puoi andare avanti. Se veramente manca, te ne freghi di sfondare perché è talmente difficile che lo fai proprio per passione perché sai già tanto che sarà un buco nell’acqua. Lo fai per te, almeno questo per la mia esperienza, dici “come andrà andrà, però lo faccio per me”, perché quando sei lì dentro, nel tuo studio e provi per me non esiste più niente, bellissimo, una cosa che non potrei spiegare..si ferma il tempo.

Prova, invece, a spiegarla.

Provo.. sei li immerso con la tua canzone, dici è la mia canzone! Me la canto tutte le volte che voglio, la provo quanto voglio, e arrivi a casa che sei distrutto. Io sono sempre stanchissima, proprio stanca fisicamente, però è proprio figo, perché sei li e vivi perché è il tuo sogno che si realizza.

Sconsiglieresti quindi d’intraprendere la carriera di cantante  ad una persona che vuole farlo solo per guadagnare?

Ma, a dire il vero potrei dirle anche di provarci, ma dopo poco secondo me smetterebbe, perché non gliene fregherebbe nulla di “sprecare” tutto quel tempo. Perché poi, a quel punto diventa solo uno spreco per chi ha interesse solo a sfondare. Se uno vuole solo sfondare lo vuole fare subito, se invece ha passione per quello che fa, ci mette anche più tempo, però lo sa ed è consapevole di quello che andrà a creare. Poi ci sono persone che hanno entrambe le cose e li son dei grandi talenti che riescono veramente a far tutto. Chi canta,  ha la passione e ha pure la fortuna di essere famoso è perché davvero se lo merita.

Fammi un nome..

Elisa, Piero Perù, Ligabue, Vasco. Il mio mito in assoluto adesso è Mika, ma anche Elisa, l’ho sentita all’evento di Reggio Emilia, lei e Piero Pelù. Nonostante quella bolgia di gente dove non riuscivi a sentirti, ha preso il microfono e non ha sbagliato una nota.. è quello che fa la differenza. È la perfezione, riesce a emozionarti  ma nello stesso tempo è perfetta!

Torniamo al tuo cd. Parlamene un po’. Come è nato è qual e il tuo obiettivo?

Nasce da un sogno, che è quello di cantare, poi l’obiettivo, se riuscirò a finirlo perché non si sa mai e se saranno disponibili anche in radio delle copie, è quello di dare il ricavato in beneficienza agli animali abbandonati. E qui cito l’Oasi di Camilla, tutto quello che guadagnerò sarà destinato a quello splendido progetto. Poi un altro obiettivo è quello di far sapere alle persone che hanno un sogno che non devono abbandonarlo. Se il sogno c’è ed è nel cassetto, non può rimanere lì, perché poi uno cresce e quel cassetto rimane chiuso, ma poi la persona sa che dentro quel cassetto c’è il sogno. Quindi, comunque nella vita aprite il cassetto e sognate..e non è detto che bisogna essere per forza dei talenti come ho detto prima. Uno anche in piccolo può fare le cose, come faccio io nel senso..non  ho una voce della madonna purtroppo, però ho voluto fare questa cosa per me e per fare qualcosa per gli altri, per aiutare gli animali abbandonati e perché comunque volevo realizzare nel mio piccolo, il mio sogno.

Insomma, a 80 anni non avrai alcun rimpianto..

Esatto. Il primo singolo non s’intitola a caso “In Piedi”, perché nonostante tutto quello che ho dovuto faticare e faticherò ancora, io sono in piedi, il primo singolo è uscito!

 

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