Facebook e mondo del lavoro: luci e ombre

E’ interessante approfondire il rapporto tra Facebook e il mondo del lavoro.

In questi ultimi anni il sito ha permesso ad aziende e professionisti di vari settori di farsi pubblicità e accrescere le proprie attività. Facebook oggi rappresenta un luogo ideale dove cercare ed offrire lavoro, pubblicizzare l’apertura di un nuovo locale, proporre idee professionali ecc. Il social network presenta in questo senso diversi lati positivi, in quanto ha un elevato numero di iscritti, e questo aumenta la probabilità che una maggior numero di utenti venga coinvolto nella rete con adesioni a gruppi e di conseguenza facilitare la visibilità di un’azienda.

Facebook offre inoltre la possibilità alle aziende di creare una propria pagina brandizzata nella quale gli utenti iscritti prendono il nome di fan. In questa pagina le aziende o i semplici professionisti possono inserire album fotografici dell’azienda, la descrizione dell’azienda o del prodotto;una bacheca dove gli utenti iscritti possono inserire dei commenti;un area dov’è possibile iniziare delle discussioni o inserire e comunicare degli eventi.

Realizzare una fan page è utile per assicurare una presenza istituzionale all’interno del social network, dare la possibilità ai clienti di essere costantemente informati e aggiornati sulle ultime novità, aggiungendo continuamente applicazioni che aumentano il coinvolgimento e soprattutto veicolare il traffico verso il proprio sito. Le aziende hanno la possibilità in questo modo di mettersi in gioco e usare strumenti diversi fornendo continui stimoli e servizi che coinvolgono sia l’aspetto commerciale e sia quello relazionale.

Facebook oltre agli aspetti i positivi, presenta anche alcuni lati negativi. Numerose aziende stanno correndo ai ripari, accusando il social network di mettere a rischio sicurezza e produttività .Infatti, l’uso di Facebook in ufficio è considerato dalle aziende una forma di “assenteismo virtuale”, alcune minacciano possibili licenziamenti, soprattutto se si è verificato più di un richiamo nei confronti de proprio dipendente.

Tra i provvedimenti adottati dalle imprese vi è quello di bloccare l’accesso a internet dai propri terminali durante le ore di lavoro, mentre altre intendono mettere in atto controlli a tappeto. Secondo il Garante della Privacy i controlli possono essere effettuati indicando i tempi di controllo e modalità, per non violare la privacy dei propri dipendenti.

Tra le altre motivazioni delle aziende vi è quella che Facebook possa danneggiare con commenti negativi o lamentele da parte dei propri dipendenti l’immagine della stessa azienda. Quest’aspetto riguarda il problema della privacy, che si mostra di una certa complessità perché può essere analizzato da più punti di vista.

Infatti , se si considera il profilo personale di un utente, questo può esser visualizzato solo da coloro che sono accettati come amici,ed è comunque l’interessato a selezionare chi può accedere al proprio profilo, ma allo stesso tempo in un modo o nell’altro, le aziende riescono venire a conoscenza delle opinioni dei proprio dipendenti violando probabilmente la privacy del loro stesso lavoratore, che esprime uno stato d’animo, come se si sfogasse semplicemente con un gruppo di amici fidati.

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