Fa’ la cosa giusta: buone pratiche e prodotti per uno stile di vita sostenibile

Fa' la cosa giusta 2015: green maker e sharing economy. Ecco su chi è caduta la nostra attenzione.

Fa’ la cosa giusta, la fiera organizzata da Terre di Mezzo eventi, è giunta alla sua dodicesima edizione. La Fiera di Milano, dallo scorso 13 marzo sino a ieri, è stata visitata da migliaia di persone che, tra i 700 espositori, hanno avuto modo di conoscere tante nuove idee per un consumo più consapevole e uno stile di vita più sostenibile. Ad arricchire le tredici sezioni tematiche (Mangia come parli, Vegan, Pianeta dei piccoli, Mobilità sostenibile, Turismo consapevole e percorsi, Critical fashion, Abitare green, Editoria e prodotti culturali, Pace e partecipazione, Commercio equo e solidale, Cosmesi naturale e biologica, Economia carceraria, Servizi per la sostenibilità) si sono aggiunti otto spazi speciali.


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La sezione dei Green Maker

Tra questi, sicuramente grande interesse e curiosità sono stati mostrati per quello dedicato ai Green Maker, all’interno del quale rappresentanti di Fablab e Makerspace attivi sul territorio italiano hanno presentato le loro idee ad alto contenuto tecnologico e creativo per un’innovazione sostenibile. Tra stampanti 3D e plotter da taglio, hanno spiegato le loro attività, i servizi offerti, le opportunità di formazione.
I progetti esposti in quest’area hanno spaziato da quelli di recupero di materiali di riciclo, passando per oggetti d’arredo e di design, sino a sistemi per agevolare la riabilitazione motoria e cognitiva dei pazienti autistici o che hanno subìto danni cerebrali, a dimostrazione di come la tecnologia possa essere applicata al sociale e al tema dell’accessibilità.

La sharing economy a Fa’ la cosa giusta

Ma alla fiera del consumo critico e della sostenibilità non potevano mancare tante nuove imprese legate alla sharing economy. Il cowoking, fenomeno ormai diffuso in tutto il mondo, è forse l’espressione migliore di questa nuova economia. E a rappresentanza di questo volto della sharing economy, c’era Pietro Cotrupi, creatore di InCowo, nuovo spazio di coworking da poco aperto a Milano, appartenente alla rete Cowo Network diffusa in tutta Italia. Nello spazio di coworking milanese, oltre ad uno spazio per lavorare, è offerta la possibilità di sviluppare un networking con professionisti di ogni tipo con cui condividere conoscenze e progetti, anche legati alle caratteristiche del territorio.

Un’altra esperienza legata all’economia della condivisione, che verrà lanciata a breve e che è stata presentata all’interno della fiera, è il social bus sharing. GoGoBus è il primo sito italiano che permetterà di proporre un viaggio in bus e condividerlo con almeno 30 partecipanti, spendendo poco. Attraverso la diffusione delle notizie relative alla tratta con i social network, gli utenti raccoglieranno le adesioni e i compagni di viaggio, che potranno essere conosciuti anche prima della partenza tramite l’apposita applicazione o direttamente a bordo. A trovare il mezzo e l’autista professionista ci penserà la piattaforma.

Altra iniziativa sbarcata da pochissimo sul web e presentata a Fa’ la cosa giusta, è quella di RighHub, startup ideata per sostenere l’economia sociale, in cui le conoscenze e le esperienze di professionisti provenienti dal settore privato sono offerte alle realtà operanti nel settore no profit per aiutarle nella costruzione di un proprio sistema di competenze e di relazioni.

E poi turismo sostenibile, bike sharing, car sharing, workshop e laboratori destinati all’autoproduzione di beni, focus e incontri sui conflitti aperti e le guerre “dimenticate” di oggi, corsi di cucina, iniziative e realtà promotrici dell’accessibilità: Fa’ la cosa giusta è stata un’occasione per scoprire prodotti e pratiche per adottare uno stile di vita più consapevole, più rispettoso dell’ambiente e soprattutto degli altri.

Gloria Lattanzi




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